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A Linate la mostra su Charlotte Salomon: la memoria entra nello spazio del viaggio

23/01/2026

A Linate la mostra su Charlotte Salomon: la memoria entra nello spazio del viaggio

All’Aeroporto di Milano Linate, nell’area check-in fronte Porta 4, viene inaugurata la mostra “Charlotte Salomon. Un viaggio artistico e umano nel tempo della Shoah”, nell’ambito delle iniziative del Comune di Milano per il Giorno della Memoria. All’apertura partecipano l’assessora alla Mobilità Arianna Censi, Armando Brunini (CEO di SEA Aeroporti di Milano), Daniela Dana (Presidente dell’Associazione Figli della Shoah) e Wiltrud Kern (Console Generale Aggiunta della Repubblica Federale di Germania a Milano).

Un’esposizione in aeroporto: la cultura dove passano tutti

La scelta di collocare un progetto dedicato alla Shoah dentro un aeroporto ha un significato che va oltre la cornice simbolica: Linate è un luogo di transito, attraversato da persone con tempi stretti, con la mente già altrove, e proprio per questo una mostra può agire come interruzione netta, un invito a fermarsi davanti a una storia individuale, a un volto, a un’opera, senza mediazioni e senza il filtro rassicurante di un’istituzione “specialistica”. La mostra è realizzata da SEA in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah, grazie alla concessione della Charlotte Salomon Foundation; alcune fonti segnalano anche il coinvolgimento editoriale di Castelvecchi nel progetto espositivo.

Per il pubblico l’accesso è pensato in modo semplice: ingresso libero, in un arco temporale che va dal 23 gennaio all’8 febbraio 2026, così da intercettare viaggiatori, accompagnatori e lavoratori aeroportuali, cioè una platea che raramente entra in contatto con mostre a tema storico in contesti museali tradizionali.

Charlotte Salomon: arte come testimonianza, senza retorica

Charlotte Salomon nasce a Berlino nel 1917 e muore ad Auschwitz nel 1943, a ventisei anni. La sua opera più nota, “Life? or Theatre?” (Leben? oder Theater?), è un ciclo di quasi 800 gouaches realizzate tra il 1940 e il 1942, con testi e indicazioni musicali che trasformano la narrazione autobiografica in una sorta di “dramma” visivo, insieme intimo e costruito, capace di tenere dentro trauma familiare, persecuzione, desiderio di vivere e una lucidità formale che sorprende ancora oggi.

È questo che rende la sua figura particolarmente adatta a un progetto pubblico nel Giorno della Memoria: Salomon non è ricordata soltanto come vittima, ma come autrice che, nel mezzo della compressione di ogni possibilità, sceglie un linguaggio densissimo, fatto di colore, tagli, ritmo, e affida all’arte un compito che non coincide con la cronaca né con l’illustrazione, ma con la restituzione di un’esperienza umana complessa, contraddittoria, viva.

Informazioni utili per chi passa da Linate

L’inaugurazione è fissata alle 11:30 nell’area check-in fronte Porta 4. La collocazione è pensata per essere immediatamente raggiungibile senza percorsi “separati” o biglietterie dedicate: chi parte o arriva può imbattersi nella mostra e scegliere di concedersi tempo, anche solo pochi minuti, per leggere e guardare.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to