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Bolle, Porcaroli, Lauro e Ponte: i volti della notte finale a Verona

18/02/2026

Bolle, Porcaroli, Lauro e Ponte: i volti della notte finale a Verona

Il 22 febbraio l’Arena di Verona accoglierà l’ultimo atto dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026. Non una semplice chiusura, ma un passaggio di testimone emotivo e simbolico: la fine delle competizioni, l’incontro tra delegazioni, la celebrazione di settimane che hanno attraversato montagne, città e milioni di schermi nel mondo.

La Cerimonia di Chiusura, firmata insieme alla squadra creativa di Filmmaster, porta un titolo che è già dichiarazione d’intenti: “Beauty in Action”. La bellezza non come ornamento, ma come forza che si manifesta nel gesto atletico, nella dedizione, nella collaborazione tra culture diverse. Musica, immagini e performance si intrecceranno in un racconto corale, sfruttando la potenza scenica di uno degli anfiteatri più iconici al mondo.

La danza, il cinema, il pop: linguaggi che si incontrano

Tra i protagonisti annunciati c’è Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala, presenza che incarna disciplina e rigore, ma anche apertura internazionale. La sua partecipazione introduce la danza come sintesi di eleganza e tensione fisica, un ponte naturale con lo spirito olimpico. In Arena porterà un segno riconoscibile, capace di dialogare con uno spazio che amplifica ogni movimento.

Benedetta Porcaroli rappresenta invece un’altra traiettoria artistica. Attrice cresciuta tra televisione e cinema, abituata a muoversi tra produzioni italiane e internazionali, incarna quella “bellezza in azione” che il concept della serata propone come energia concreta, mai statica. Il suo ruolo si inserisce in un racconto che vuole attraversare pubblici differenti, con uno sguardo contemporaneo e al tempo stesso radicato nella cultura nazionale.

Achille Lauro porterà in scena la sua cifra stilistica, costruita nel tempo attraverso contaminazioni tra musica, moda e performance. Ogni sua apparizione è concepita come un atto narrativo, un’immagine che resta impressa. In un contesto che celebra l’immaginazione e la capacità di reinventarsi, la sua presenza si allinea con l’idea di una cerimonia capace di sorprendere senza perdere coerenza.

Un’energia che diventa collettiva

Gabry Ponte avrà il compito di trasformare l’anfiteatro in un unico ritmo condiviso. Con una carriera che supera i venticinque anni e una diffusione globale che attraversa generazioni, il DJ e producer porterà una dimensione elettronica che parla un linguaggio immediato, riconoscibile in ogni latitudine. La sua musica fungerà da colonna sonora per un momento di festa che unirà il pubblico presente e quello collegato da ogni parte del pianeta.

La scelta dell’Arena di Verona non è soltanto scenografica. È un luogo che custodisce stratificazioni storiche e culturali, capace di accogliere la contemporaneità senza perdere identità. In quella cornice si consumerà l’ultima notte olimpica: la sfilata degli atleti, lo spegnimento della fiamma, gli abbracci, le immagini che chiuderanno il racconto di Milano Cortina 2026.

“Beauty in Action” non sarà soltanto uno slogan, ma il filo conduttore di una narrazione che intreccia talento individuale e dimensione collettiva. Una notte pensata per restare nella memoria, affidata a interpreti che, ciascuno nel proprio ambito, hanno fatto della trasformazione e della ricerca espressiva la cifra del proprio percorso.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to