Città metropolitana di Milano: approvato il bilancio 2026–2028, più risorse per manutenzioni e investimenti
02/03/2026
Il Consiglio metropolitano ha approvato il 26 febbraio il bilancio di previsione 2026–2028 della Città metropolitana di Milano, dopo il passaggio in Conferenza metropolitana. Un documento che certifica una gestione improntata al rigore, alla riduzione del debito e al consolidamento finanziario dell’ente.
La solidità è stata riconosciuta anche dall’agenzia Fitch, che a ottobre ha confermato il rating BBB+ con outlook stabile, migliorando il profilo di credito autonomo dell’ente ad “A”.
“La solidità raggiunta ci ha permesso di utilizzare l’avanzo di amministrazione per finanziare investimenti senza ricorrere a nuovo indebitamento e di coinvolgere attivamente i Comuni nell’attuazione del Piano strategico”, ha dichiarato il consigliere delegato al Bilancio Dario Veneroni, citando i 39 milioni del Piano Metropolitano di Ripresa e Resilienza destinati ai territori.
I numeri del bilancio
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Pareggio 2026: 1 miliardo e 84 milioni di euro
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2027: 593,1 milioni
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2028: 568,6 milioni
Nel 2026 pesano maggiormente le spese in conto capitale legate al PNRR.
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Fondo cassa: 959,7 milioni a inizio 2026 → 774,3 milioni a fine esercizio
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Risultato di amministrazione presunto al 31/12/2025: 829,9 milioni
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399,4 milioni accantonati
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339,2 milioni vincolati
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Dall’avanzo vengono destinati 116,8 milioni:
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41,6 milioni alla parte corrente
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75,2 milioni agli investimenti
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Di questi, 39 milioni finanziano il Piano metropolitano di ripresa e resilienza per i Comuni.
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Meno debito, più manutenzioni
Il concorso alla finanza pubblica scende:
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98,2 milioni nel 2026
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93,8 milioni nel 2027
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94,6 milioni nel 2028
Il peso sulla fiscalità propria cala dal 42% (2025) al 40,8% (2026) fino al 39% (2027), liberando risorse per la manutenzione ordinaria.
Manutenzione ordinaria 2026: 32,8 milioni (il doppio rispetto al 2025)
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9,4 milioni per le scuole
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19,8 milioni per le strade
Investimenti: oltre 500 milioni nel 2026
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2026: 512 milioni in conto capitale (di cui 115 milioni PNRR)
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2027: 95,8 milioni
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2028: 77,9 milioni
Ripartizione 2026:
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Trasporti e mobilità: 281,3 milioni (54,9%)
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Istruzione e diritto allo studio: 105,1 milioni (20,5%)
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Assetto del territorio ed edilizia abitativa: 67 milioni (13,1%)
Debito in calo
Lo stock del debito scende da:
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408,3 milioni (31 dicembre 2025)
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369,3 milioni (31 dicembre 2028)
Il nodo post-PNRR
Resta aperto il tema delle coperture future, in particolare per la manutenzione del patrimonio scolastico una volta esaurite le risorse straordinarie del PNRR.
“Oggi abbiamo ancora margini derivanti da un consistente avanzo, ma nel medio periodo dovremo ricorrere a nuove soluzioni, rivalutando anche l’ipotesi di ricorso al debito”, ha aggiunto Veneroni.
Il triennio 2026–2028 si apre quindi con equilibri garantiti, maggiore capacità di spesa e investimenti senza nuovo indebitamento, ma con la necessità di programmare per tempo la sostenibilità finanziaria dopo la fase PNRR.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.