Confcommercio al Senato: apprezzamento sul decreto fiscale, ma chiede misure più forti per l’autotrasporto
08/04/2026
Confcommercio promuove alcuni dei correttivi introdotti nel decreto fiscale in discussione al Senato, ma avverte che sul fronte dei trasporti professionali resta ancora aperto un capitolo decisivo. Nel corso dell’audizione in Commissione Finanze e Tesoro, la vicepresidente con delega alle politiche fiscali e di bilancio Donatella Prampolini ha espresso una valutazione favorevole su diversi punti del provvedimento, soffermandosi in particolare sulla proroga al 1° luglio 2026 del contributo applicato alle spedizioni di beni di modico valore provenienti da Paesi extra-UE, sulla revisione della disciplina dei dividendi e sugli aggiustamenti apportati al piano Transizione 5.0.
Accanto a questi elementi, però, l’associazione ha sollecitato interventi più incisivi a tutela degli operatori dell’autotrasporto, dei bus turistici e delle compagnie marittime impegnate nella continuità territoriale.
Proroga sui piccoli pacchi e correttivi su dividendi e Transizione 5.0
Tra i punti accolti positivamente da Confcommercio figura il rinvio al 1° luglio della tassa sui piccoli pacchi provenienti da Paesi extra-UE. Secondo l’associazione, il differimento consente di allineare meglio l’intervento nazionale con il quadro europeo in evoluzione, evitando sovrapposizioni o scelte scollegate dal contesto normativo comunitario. Si tratta di un passaggio considerato utile per dare maggiore coerenza a una materia che tocca commercio, concorrenza e gestione dei flussi internazionali di merci.
Un giudizio favorevole riguarda anche la disciplina dei dividendi. Confcommercio condivide infatti il ritorno al regime precedente, che elimina i requisiti dimensionali introdotti dalla Legge di Bilancio 2026. Nella lettura dell’associazione, questa modifica permette di recuperare neutralità fiscale ed evita effetti distorsivi a carico delle imprese, ristabilendo un assetto ritenuto più lineare e meno penalizzante.
Sul dossier Transizione 5.0, Prampolini ha sottolineato come il confronto tra istituzioni e associazioni maggiormente rappresentative abbia portato a superare due nodi particolarmente delicati: la preclusione relativa ai beni extra-UE e la questione della copertura finanziaria.
Quest’ultima, secondo Confcommercio, sarebbe ora in grado di rispondere quasi integralmente alle aspettative delle oltre 7.000 imprese che avevano presentato domanda lo scorso novembre. Un elemento che viene letto come segnale di attenzione verso il sistema produttivo e verso uno strumento atteso da molte aziende impegnate nei processi di innovazione.
Accise, inflazione e il nodo ancora aperto del trasporto professionale
Tra le misure considerate favorevolmente c’è anche l’estensione fino al 1° maggio della riduzione delle accise sui carburanti. Per Confcommercio la scelta contribuisce a contenere le pressioni inflazionistiche e a difendere il potere d’acquisto delle famiglie, in una fase in cui i costi energetici continuano a incidere sull’equilibrio di imprese e consumatori. Il tema, tuttavia, non si esaurisce nella tutela generale della domanda interna.
È proprio sul terreno del trasporto professionale che l’associazione ritiene necessario uno sforzo ulteriore. Secondo Prampolini, il credito d’imposta previsto per gli acquisti di gasolio destinati all’autotrasporto merci dovrebbe essere rafforzato sul piano delle risorse, reso subito operativo ed esteso anche agli acquisti di Gas Naturale Liquefatto (GNL), oltre che ad altri operatori del trasporto su strada. La richiesta coinvolge un perimetro ampio, che comprende non soltanto le imprese dell’autotrasporto merci, ma anche i bus turistici e le compagnie armatoriali che assicurano collegamenti fondamentali per il Paese.
Il punto politico sollevato da Confcommercio è chiaro: alcuni aggiustamenti del decreto fiscale vanno nella direzione giusta, ma non bastano a coprire in modo adeguato i settori che più risentono dell’aumento dei costi energetici e della pressione fiscale indiretta.
La fase parlamentare, per l’associazione, rappresenta dunque un’occasione da utilizzare fino in fondo per rafforzare il provvedimento e renderlo più aderente alle necessità operative di chi garantisce ogni giorno mobilità delle merci, servizi di trasporto e continuità economica sui territori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to