Darwin Day a Milano: quattro giorni per raccontare l’evoluzione tra scienza e nuovi linguaggi
12/02/2026
Dal 12 al 15 febbraio il Museo di Storia Naturale di Milano, il Planetario “U. Hoepli” e l’Acquario Civico dedicano quattro giornate a Charles Darwin e alla teoria dell’evoluzione con la ventitreesima edizione di “DARWIN DAY. Raccontare l’evoluzione”. Un programma fitto di conferenze, laboratori e attività divulgative che intreccia rigore scientifico e sperimentazione dei linguaggi contemporanei, con ingresso gratuito ai percorsi espositivi.
Promossa da Comune di Milano – Cultura, l’iniziativa è realizzata in collaborazione con la Società Italiana di Scienze Naturali e con la partecipazione di Coop Culture-Pleiadi, AdMaiora, LOfficina del Planetario, Centro Filippo Buonarroti, Pikaia – il portale dell’evoluzione – e Scienza in rete. Una rete di competenze che riflette la natura multidisciplinare del progetto.
Una sala dedicata ad Anna Alessandrello
L’edizione di quest’anno si apre con un momento particolarmente significativo per il Museo. La sala permanente dedicata alla “Storia dell’Evoluzione Umana” sarà intitolata ad Anna Alessandrello, paleontologa e conservatrice del Museo per oltre trent’anni, scomparsa nel 2024. L’inaugurazione è prevista per giovedì 12 febbraio alle 12.30 alla presenza dell’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.
Alessandrello aveva seguito con passione il riallestimento della sala, inaugurata nel dicembre 2023, contribuendo a un progetto che ha saputo coniugare solidità scientifica e soluzioni museografiche innovative: strutture flessibili, attenzione all’accessibilità, cura della manutenzione e un impianto narrativo capace di coinvolgere pubblici diversi, dagli studiosi alle famiglie. L’intitolazione restituisce il senso di una comunità scientifica che riconosce il valore del lavoro silenzioso e rigoroso svolto dietro le quinte.
Dalla carta ai social: come cambia il racconto dell’evoluzione
Il filo conduttore del Darwin Day 2025 è il modo in cui la teoria dell’evoluzione viene raccontata. I principi formulati da Darwin restano invariati; ciò che muta è il linguaggio. Se “L’origine delle specie” fu scritto con l’intenzione di raggiungere un pubblico ampio, oggi la divulgazione scientifica si muove tra libri, saggi, podcast, video, post e piattaforme digitali, ognuno con tempi e profondità differenti.
Giovedì 12 e venerdì 13 febbraio, nell’Aula Magna del Museo, divulgatori, giornalisti e professionisti museali discuteranno del ruolo dei nuovi media accanto agli strumenti tradizionali. Le conferenze sono gratuite, fino a esaurimento posti, e saranno trasmesse in streaming su scienzainrete.it, ampliando ulteriormente la platea.
Venerdì mattina il Planetario proporrà, alle 9.30 e alle 11.30, una conferenza dedicata alle origini della vita attraverso lo studio di stelle e meteoriti, con un’attenzione particolare alle scolaresche ma aperta a chiunque desideri partecipare.
Il fine settimana sarà dedicato a laboratori, giochi e visite guidate, su prenotazione, al Museo e all’Acquario Civico: un’occasione per esplorare meccanismi evolutivi, adattamenti e strategie di sopravvivenza con modalità interattive. Domenica 15 febbraio il Planetario offrirà un ciclo di incontri sul Sole, accompagnati da osservazioni con telescopi e da un percorso espositivo all’aperto con tredici gigantografie dedicate ai fenomeni solari più spettacolari.
Il Darwin Day milanese conferma così la vitalità di un appuntamento che, anno dopo anno, rinnova il dialogo tra scienza e società, invitando a guardare all’evoluzione non come a un capitolo del passato, ma come a una chiave per comprendere il presente.
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