Discriminazioni sul lavoro: nel 2025 aumentano le segnalazioni alla Consigliera di Parità di Milano
24/02/2026
Nel 2025 l’ufficio della Consigliera di Parità della Città metropolitana di Milano ha visto crescere in modo netto il numero di persone che chiedono aiuto per presunte discriminazioni sul lavoro. I casi portati all’attenzione della Consigliera Barbara Peres sono stati 86, contro i 58 del 2024; quasi raddoppiati anche quelli effettivamente presi in carico dopo la valutazione di competenza: 65 rispetto ai 32 dell’anno precedente. Numeri che raccontano due realtà parallele: da un lato la persistenza di comportamenti discriminatori, dall’altro una maggiore conoscenza del servizio e, dunque, una maggiore propensione a segnalare e a non subire in silenzio.
Tra le segnalazioni ricevute, 74 arrivano da donne e 12 da uomini. Solo quattro sono state archiviate perché non configuravano condotte discriminatorie. Cinque sono state trasferite alle Consigliere territorialmente competenti perché, pur con residenza nell’area metropolitana, il lavoro si svolgeva in altra provincia. Altre cinque persone che si sono rivolte all’ufficio per discriminazioni legate alla disabilità hanno ricevuto orientamento su procedure e interlocutori corretti. In sette casi di discriminazione di genere le vittime hanno poi scelto di non procedere con una causa.
Le situazioni più frequenti: maternità, turni imposti, esclusioni e molestie
I casi presi in carico coprono un ventaglio ampio, ma con ricorrenze precise. Ci sono episodi in fase di accesso al lavoro (sette casi), con donne in gravidanza scartate anche per incarichi brevi e colloqui in cui vengono poste domande che, nella sostanza, filtrano la candidatura sulla base della vita privata: “Hai una relazione stabile?”, “Hai figli?”, “Quando pensi di averne?”.
Sul fronte dell’organizzazione del lavoro emergono 10 casi legati alla conciliazione vita-lavoro, con orari e turni imposti in modo arbitrario, in qualche situazione esclusivamente notturni; e due casi di revoca dello smart working nonostante accordi aziendali. Collegata alla maternità appare anche una parte consistente delle segnalazioni: otto casi di demansionamento dopo il congedo, sette casi di manager escluse da attività, riunioni e processi decisionali a causa o a seguito della maternità, e un caso di gender pay gap a parità di competenze e anzianità.
Un capitolo pesante riguarda le molestie: 22 casi di comportamenti indesiderati mirati a violare la dignità e creare un clima intimidatorio (due segnalati da uomini) e 10 casi di molestie sessuali, tutti segnalati da donne. In alcune situazioni è emersa anche un’organizzazione aziendale “di fatto” discriminatoria, mentre sei casi rientrano nella categoria delle discriminazioni multiple, dove alla discriminazione di genere si aggiungono razzismo o intolleranza legata alla disabilità.
Mediazione e conciliazioni: come si chiudono le controversie
Nel 2025 la Consigliera ha gestito personalmente dall’inizio alla fine 16 casi, tutti chiusi positivamente: due grazie alla mediazione dell’ufficio, 14 con conciliazione stragiudiziale. Quanto ai fascicoli aperti nel 2024 e proseguiti nel 2025, due si sono conclusi con una sentenza positiva dopo l’avvio della causa; altri due hanno udienze fissate nel 2026; tre sono stati archiviati su richiesta delle lavoratrici.
Peres legge l’aumento delle segnalazioni anche come effetto di una maggiore conoscenza del servizio, ricordando però un punto strutturale: la nomina delle Consigliere di parità territoriali è di fonte ministeriale, ma l’operatività resta legata a confini amministrativi e risorse che, spesso, non sono adeguate rispetto al carico di lavoro e alle competenze richieste. Il suo obiettivo dichiarato rimane quello di arrivare, quando possibile, a una mediazione capace di risolvere le controversie e contribuire a contesti di lavoro più inclusivi.
Come contattare la Consigliera di Parità
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PEO: [email protected]
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PEC: [email protected]
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.