Fontana al Quirinale con Milano Cortina 2026: il plauso di Mattarella e il messaggio ai territori
24/01/2026
La tappa romana della “macchina” Milano Cortina 2026 ha avuto ieri, 22 gennaio 2026, un passaggio dal valore istituzionale netto: al Quirinale il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto una delegazione della Fondazione Milano Cortina 2026, con i rappresentanti dei territori coinvolti e delle istituzioni chiamate a sostenere l’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali. Tra i presenti anche il governatore lombardo Attilio Fontana, che al termine dell’incontro si è intrattenuto con il Capo dello Stato, ringraziandolo per le parole rivolte a chi ha portato avanti la candidatura e l’impianto operativo dell’evento.
Le parole del Capo dello Stato: “coraggio” e responsabilità condivisa
Il discorso di Mattarella, ripreso da più cronache, ha insistito su due livelli che raramente convivono senza attriti: prestigio internazionale e concretezza amministrativa. Da una parte l’idea di Paese “al centro dell’attenzione del mondo” attraverso lo sport; dall’altra il riconoscimento di uno sforzo corale, fatto di ruoli diversi e di lavoro quotidiano, con un ringraziamento esplicito alla Fondazione e ai soggetti che hanno contribuito al percorso. In quel passaggio il Presidente ha parlato di scelta “di coraggio” e “di visione” nell’accettare la sfida, sottolineando l’esito che ormai è sotto gli occhi di tutti: un progetto entrato nella fase in cui i risultati contano più delle intenzioni.
Il contesto dell’incontro è stato ampio: la delegazione era guidata, tra gli altri, dal presidente della Fondazione Giovanni Malagò e dall’amministratore delegato Andrea Varnier; diverse ricostruzioni segnalano anche la presenza del ministro per lo Sport Andrea Abodi, a conferma di un asse istituzionale che, a questo punto, ha bisogno di funzionare senza sbavature.
La lettura di Fontana: gratitudine ai “player” e spinta alla fase operativa
Fontana ha riportato la sua impressione con toni riconoscibili: lo hanno colpito, ha spiegato, le congratulazioni del Presidente per “coraggio, visione e lungimiranza” nell’aver accettato una sfida che oggi prende forma concreta. È una dichiarazione che, letta tra le righe, parla ai territori ospitanti e ai soggetti coinvolti nei cantieri, nei servizi e nella logistica: l’incontro al Quirinale offre legittimazione e, allo stesso tempo, alza l’asticella, perché un evento del genere non tollera rallentamenti e scaricabarile.
Nel lessico istituzionale, “gratitudine” e “player” sono spesso scorciatoie; qui rimandano a una filiera ampia, pubblica e privata, che va dagli enti territoriali ai gestori di impianti, dalla governance della Fondazione alle strutture tecniche. Il messaggio che esce da Roma è semplice nella sostanza: il Paese si gioca una vetrina internazionale, e la riuscita passa dall’ultima miglio dell’organizzazione, dove ogni ritardo pesa più di una dichiarazione.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to