Caricamento...

Milano Blog Logo Milano Blog

Giovani imprese del terziario lombardo: nel 2026 investimenti e assunzioni trainati da digitale e IA

14/01/2026

Giovani imprese del terziario lombardo: nel 2026 investimenti e assunzioni trainati da digitale e IA

Il 2026 si apre con un dato che, per il terziario lombardo, vale più di una dichiarazione d’intenti: i giovani imprenditori guardano avanti con fiducia e, soprattutto, con piani concreti. Una rilevazione di Confcommercio Lombardia e del Gruppo Giovani Imprenditori indica che il 60% prevede investimenti nel corso dell’anno, con una gerarchia di priorità che fotografa bene la fase: digitalizzazione e intelligenza artificiale in testa, poi marketing e promozione, quindi ristrutturazione dei locali d’impresa. Accanto alla spinta sugli strumenti, si affaccia anche l’orizzonte del lavoro: un imprenditore su quattro dichiara di prevedere nuove assunzioni e il 30% non esclude di ampliare l’organico.

Il quadro che emerge non è quello di un entusiasmo generico, ma di un pragmatismo che prova a trasformare l’ottimismo in capacità produttiva, scelte operative, cambiamenti misurabili.

Investimenti: IA come pratica quotidiana, marketing come leva competitiva

L’intelligenza artificiale viene descritta come un elemento già entrato nella routine di molte attività: non una promessa da convegno, ma un insieme di applicazioni che incidono su processi, relazione con i clienti, gestione dei dati e organizzazione del lavoro. Il fatto che la voce “digitalizzazione e IA” risulti la prima destinazione degli investimenti suggerisce che il terziario stia cercando efficienza e qualità del servizio, oltre a un posizionamento più solido in mercati dove la competizione si gioca spesso su velocità, precisione e personalizzazione dell’offerta.

Il secondo filone di spesa, marketing e promozione, indica un’altra consapevolezza: crescere nel terziario significa farsi trovare, distinguersi, costruire fiducia e reputazione, trasformare la visibilità in domanda reale. La ristrutturazione dei locali, terza voce segnalata, completa il quadro con una dimensione fisica che resta decisiva: esperienza, accoglienza, funzionalità degli spazi, coerenza del punto vendita con la proposta commerciale.

Assunzioni e competenze: la domanda di personale qualificato torna centrale

Il capitolo lavoro appare in equilibrio tra desiderio di crescita e vincoli di sistema. Le intenzioni di assunzione e di ampliamento dell’organico raccontano un tessuto imprenditoriale che non si limita a “tenere”, ma prova ad allargarsi. In parallelo, emerge una difficoltà che molte imprese segnalano con insistenza: la ricerca di personale qualificato.

Qui la questione non riguarda soltanto la disponibilità numerica di candidati, ma l’allineamento tra competenze richieste e profili reperibili, tra necessità immediate dell’impresa e percorsi formativi. È su questo punto che il presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confcommercio Lombardia, Davide Garufi, lega l’analisi a un’azione specifica: un protocollo firmato con l’Ufficio Scolastico Regionale per rafforzare l’orientamento dei più giovani e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro, con un’attenzione esplicita alle esigenze delle imprese.

Cosa chiedono le imprese: incentivi agli investimenti e burocrazia più chiara

Tra i bisogni indicati dai giovani imprenditori, al primo posto compaiono contributi per gli investimenti. Il tema non è astratto: investire in digitale, strumenti e processi richiede liquidità e orizzonti di programmazione, mentre molte micro e piccole realtà lavorano con margini che non consentono errori o immobilizzi prolungati. Subito dopo arriva la richiesta di una burocrazia più leggera, interpretata da Garufi come esigenza di maggiore chiarezza nei rapporti con la pubblica amministrazione, quindi regole comprensibili, tempi certi, adempimenti proporzionati.

Lo sguardo più ampio, infine, colloca il 2026 dentro tre forze che i giovani imprenditori indicano come decisive: tecnologia e IA, assetti geopolitici, cambiamento della “scala valoriale” della popolazione, con la conciliazione vita-lavoro che pesa sempre di più nelle scelte di vita e, di riflesso, nei modelli organizzativi delle imprese.

Garufi sintetizza il clima con un’immagine che punta al contesto lombardo dei prossimi mesi: un 2025 giudicato positivo e un 2026 di aspettative alte, accostate simbolicamente alla sfida dei Giochi di Milano Cortina 2026, come se la crescita d’impresa richiedesse la stessa disciplina: preparazione, investimento, resistenza.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to