Hackathon 2025 contro il cyberbullismo: a Palazzo Lombardia premiati i progetti degli studenti
16/01/2026
Milano, 15 gennaio. Un’aula magna può insegnare molto, ma certi temi diventano davvero chiari quando costringono a lavorare insieme, a discutere, a scegliere parole e strumenti senza scorciatoie. È l’idea che ha guidato Hackathon 2025, iniziativa promossa da Regione Lombardia con l’Ufficio Scolastico Regionale, dedicata a cyberbullismo e sicurezza in rete. La giornata conclusiva si è svolta a Palazzo Lombardia, con la presentazione e la premiazione dei progetti più convincenti.
All’evento hanno partecipato il presidente Attilio Fontana e gli assessori Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Francesca Caruso (Cultura). È intervenuta con un videomessaggio anche l’assessore Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità).
Digitale, opportunità e rischi: il messaggio delle istituzioni
Fontana ha insistito su un punto che, quando si parla di ragazzi e tecnologia, resta centrale: la rete non è un “male” in sé, ma diventa pericolosa quando viene vissuta senza consapevolezza. Ha ringraziato gli studenti per il lavoro svolto e ha ricordato che esistono strumenti per contrastare i reati online, chiedendo di non farsi trascinare da un uso eccessivo e passivo del digitale. Il passaggio più forte, però, è quello rivolto ai giovani: la competenza che già possiedono può diventare una leva per migliorare l’ambiente in cui vivono, se usata con responsabilità.
Romano La Russa ha legato l’iniziativa alla prevenzione: l’attenzione al bullismo “che viaggia anche e soprattutto in rete” richiede sensibilizzazione costante, e in questa partita il contributo delle famiglie e della Polizia postale è un pezzo decisivo, perché intercetta i problemi quando sono ancora recuperabili.
Francesca Caruso ha collocato il cyberbullismo in un quadro più ampio: non solo un tema educativo e sociale, ma anche culturale, perché riguarda linguaggi, modelli, imitazioni, dinamiche di gruppo. Da qui l’idea di spiegare bene rischi e conseguenze, senza moralismi, e di usare la cultura come bussola per orientare i più giovani.
Scuole coinvolte e progetti premiati: “Walk of words” e le graphic novel
La settima edizione dell’iniziativa ha coinvolto 12 istituti di 6 province lombarde, con scuole di Bergamo, Brescia, Milano, Monza Brianza, Lodi e Varese. Dentro questo percorso si è distinto il Liceo “Daniele Crespi” di Busto Arsizio, che ha lanciato “Mirror Minds Hack”, un impianto su più livelli capace di unire formazione, creatività e progettazione, coinvolgendo gli altri istituti.
Per la categoria Hackathon il primo posto è andato a “Walk of words”, realizzato da otto studenti provenienti da più scuole (tra Lissone, Busto Arsizio, Gallarate, Lodi e Bergamo). Per ciascuno di loro è previsto un buono acquisto da 150 euro per libri o prodotti multimediali.
Una parte sostanziosa del lavoro è passata anche dal racconto visivo: le scuole hanno prodotto graphic novel dedicate al cyberbullismo, con premi assegnati all’Istituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate, all’“Alessandro Volta” di Lodi e al “Bertarelli Ferraris” di Milano. Lucchini ha valorizzato il metodo: politiche strutturate e lavoro di rete, ma anche attenzione a intercettare presto il disagio online e a riconoscere il protagonismo degli studenti.