I Concerti dell’Accademia tornano alla Scala: giovani voci, grande tradizione
14/01/2026
Il 21 gennaio 2026 alle ore 17, il Ridotto dei Palchi “Arturo Toscanini” del Teatro alla Scala riapre le porte a uno degli appuntamenti più attesi della vita musicale milanese: I Concerti dell’Accademia, rassegna che affida il palcoscenico ai giovani interpreti formati all’interno dell’Accademia scaligera. Un’occasione preziosa per ascoltare da vicino le nuove generazioni del canto lirico, immerse fin da subito in un contesto di assoluta eccellenza.
Protagonisti dell’appuntamento saranno i solisti dell’Accademia di Canto, accompagnati al pianoforte da Marco Schirru, impegnati in un programma interamente dedicato a quattro colonne della tradizione operistica italiana: Gioachino Rossini, Gaetano Donizetti, Giuseppe Verdi e Amilcare Ponchielli. L’ingresso è gratuito, con biglietti disponibili esclusivamente presso la Biglietteria del Teatro a partire da una settimana prima del concerto.
Un programma tra belcanto e teatro musicale
Il concerto si apre con Rossini e una delle sue pagine più celebri, “Ebben, per mia memoria” da La gazza ladra, affidata alle voci del soprano Aigerim Altynbek e del mezzosoprano Hyeonsol Park. Segue Donizetti con il terzetto “Tous les trois réunis” da La fille du régiment, interpretato da Sabrina Sanza (soprano), Aldo Sartori (tenore) e Geunhwa Lee (baritono).
Il dialogo tra le voci prosegue con “Sottratto a orribil nembo” dal Guglielmo Tell di Rossini, che riunisce Sanza, Park e il soprano Etīna Emīlija Saulīte, e con il duetto “Pronta io son” dal Don Pasquale, ancora nel segno di Donizetti, interpretato da Sanza e Lee.
Ampio spazio è riservato anche a La Gioconda di Ponchielli: “Figlia che reggi il tremulo piè” vede in scena Saulīte, Park e il baritono Akilbek Piyazov, mentre il basso Xhieldo Hyseni affronta “Sì, morir ella de’… Là turbini e farnetichi”, pagina di forte intensità drammatica.
La seconda parte del programma torna a Donizetti con Linda di Chamounix, affidata nuovamente ad Altynbek insieme a Sartori nel duetto “Linda!... Da quel dì che t’incontrai”. Il concerto si chiude con Verdi e due momenti corali dal Don Carlo: “È lui, desso… L’Infante!... Dio, che nell’alma infondere” e “Son io dinnanzi al re?”, interpretati da Litai Zhuo (tenore), Piyazov, Hyseni e Zhibin Zhang (basso).
L’Accademia della Scala, fucina del canto lirico
La biennale Accademia di perfezionamento per cantanti lirici, rifondata nel 1997 grazie a Carlo Fontana e Riccardo Muti, raccoglie l’eredità della storica Scuola dei “Cadetti della Scala” voluta da Arturo Toscanini e Antonio Ghiringhelli. Oggi la responsabilità didattica è affidata a Luciana D’Intino, dopo figure centrali come Leyla Gencer, Mirella Freni e Renato Bruson.
Il percorso formativo combina studio quotidiano della tecnica e dell’interpretazione con frequenti occasioni di palcoscenico. Gli allievi sono protagonisti del Progetto Accademia, un titolo d’opera inserito nella Stagione ufficiale del Teatro, e vengono regolarmente coinvolti anche nelle produzioni in cartellone. La frequenza è gratuita e sostenuta da borse di studio mensili, a conferma di un investimento concreto sul futuro del canto lirico.
Il prossimo appuntamento al Ridotto è fissato per 13 febbraio, con l’Ensemble da camera “Giorgio Bernasconi” diretto da Renato Rivolta, a testimonianza di una programmazione che continua a intrecciare formazione e qualità artistica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to