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“I Giochi di Orobea”, un melodramma contemporaneo alla vigilia di Milano Cortina 2026

30/01/2026

“I Giochi di Orobea”, un melodramma contemporaneo alla vigilia di Milano Cortina 2026

Alla vigilia dell’apertura dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali, Milano ospiterà un evento culturale pensato come gesto simbolico e artistico di accompagnamento a uno dei momenti più rilevanti della storia recente del Paese. Il 4 febbraio 2026, alle ore 20, il sipario del Teatro Lirico Giorgio Gaber si alzerà su I Giochi di Orobea, un’opera lirica originale concepita espressamente per celebrare i valori olimpici e paralimpici.

Non si tratta di una semplice commissione celebrativa, ma di un progetto musicale e teatrale che nasce con un’identità precisa, capace di dialogare con il presente e con i territori che saranno protagonisti delle competizioni invernali. L’opera è inserita ufficialmente nel programma dell’Olimpiade Culturale 2026, il cartellone multidisciplinare che accompagna l’Italia verso Milano Cortina 2026 attraverso linguaggi artistici diversi, dalla musica al teatro, dalle arti visive alla danza.

Un progetto musicale radicato nei territori

I Giochi di Orobea prende forma all’interno dell’attività dell’Orchestra Antonio Vivaldi, realtà attiva tra la Valtellina e la Lombardia, con la direzione musicale del maestro Lorenzo Passerini. Musica e libretto portano la firma di Andrea Portera, mentre la regia è affidata a Stefania Giorgia Butti e Livia Lanno, affiancate da un team creativo giovane che cura scene, costumi e disegno luci.

La genesi dell’opera è fortemente legata alla Valtellina, uno dei territori che ospiteranno oltre trenta gare valide per le medaglie olimpiche. Questo legame geografico e simbolico si riflette nell’ambientazione, collocata in un mondo immaginario sospeso tra città e montagne, dove la dimensione epica dello sport incontra quella mitica del racconto lirico. Ne emerge una narrazione che utilizza il linguaggio dell’opera per esplorare temi come la competizione, il limite, la solidarietà e la ricerca di equilibrio tra individuo e comunità.

L’opera come linguaggio dei valori olimpici

La scelta del melodramma come forma espressiva non è casuale. L’opera lirica, con la sua capacità di unire musica, parola e gesto scenico, diventa strumento per tradurre in chiave artistica i principi che animano i Giochi: rispetto, inclusione, impegno, dialogo tra differenze. In questo senso, I Giochi di Orobea si propone come un racconto simbolico, capace di parlare a un pubblico ampio, non necessariamente specialistico, e di affiancare allo spettacolo sportivo una riflessione culturale di respiro più profondo.

La rappresentazione del 4 febbraio 2026 sarà unica. Per assistere è richiesta la conferma della presenza tramite accredito online, elemento che sottolinea il carattere speciale e irripetibile dell’evento, pensato come apertura ideale del percorso olimpico e paralimpico.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.