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“Joy of Moving”, alla Statale uno studio per prevenire l’obesità giovanile attraverso il gioco

18/02/2026

“Joy of Moving”, alla Statale uno studio per prevenire l’obesità giovanile attraverso il gioco

All’Università degli Studi di Milano prende avvio “Joy of Moving”, uno studio pilota che mette al centro un’idea tanto semplice quanto ambiziosa: trasformare l’attività fisica in un’esperienza piacevole, capace di incidere sul benessere metabolico e psicologico degli adolescenti. L’obiettivo è verificare se un programma motorio a carattere ludico possa rappresentare uno strumento efficace e sostenibile nella prevenzione dell’obesità giovanile e delle patologie metaboliche.

Il progetto è coordinato da Livio Luzi, docente del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, e si rivolge a ragazze e ragazzi tra i 15 e i 22 anni. Le iscrizioni restano aperte fino al 1° marzo. L’iniziativa si fonda sulla metodologia “Joy of Moving”, un approccio che promuove il movimento attraverso il gioco, la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo, superando l’idea dell’esercizio come obbligo o prestazione.

“È dimostrato che l’attività fisica praticata con intento ludico-ricreativo, associato al piacere, è quella che ha un impatto maggiore sul benessere psico-fisico e sullo stile di vita”, spiega Luzi. Lo studio punta a misurare in modo sistematico se questi benefici si riflettano anche su parametri metabolici e sul controllo del peso corporeo.

Quattro settimane di attività e monitoraggio clinico

Il programma si sviluppa nell’arco di quattro settimane. I partecipanti prenderanno parte a sessioni quotidiane di esercizio motorio in piccoli gruppi, con attività progettate per stimolare coordinazione, collaborazione e divertimento. Accanto al lavoro fisico sono previste valutazioni cliniche e psicologiche, per monitorare in modo puntuale l’andamento dei parametri di salute.

Tra gli indicatori oggetto di analisi figurano il peso corporeo, il metabolismo, i livelli di energia percepita e la qualità della vita. I risultati saranno messi a confronto con quelli osservati in coetanei impegnati in programmi di attività fisica tradizionali o con uno stile di vita sedentario, così da valutare in modo comparativo l’efficacia del metodo.

Le attività ludico-motorie si svolgono presso il CUS Milano, in via Valvassori Peroni, mentre le visite mediche hanno luogo all’Ospedale San Giuseppe, in via San Vittore 12. Il coinvolgimento di strutture universitarie e ospedaliere consente un’integrazione tra pratica sportiva e ricerca clinica.

Movimento come abitudine sostenibile

Il progetto si inserisce in un contesto in cui la sedentarietà adolescenziale rappresenta un fattore di rischio crescente per sovrappeso, disturbi metabolici e disagio psicologico. La sfida non riguarda soltanto l’intensità dell’esercizio, ma la capacità di renderlo stabile nel tempo. Un’attività vissuta come esperienza positiva ha maggiori probabilità di trasformarsi in abitudine.

Per partecipare è sufficiente inviare, entro il 1° marzo, una manifestazione di interesse via e-mail ai referenti del progetto, Livio Luzi e Roberto Codella. I dettagli operativi e le modalità di adesione sono disponibili nel materiale informativo dedicato.

“Joy of Moving” intende offrire dati scientifici utili a orientare future politiche di prevenzione, con l’idea che il benessere non si costruisca solo attraverso prescrizioni, ma anche attraverso esperienze capaci di generare motivazione e consapevolezza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.