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Lombardia, il lavoro si ridisegna sui territori: presentato il Rapporto 2025 degli Osservatori

21/03/2026

Lombardia, il lavoro si ridisegna sui territori: presentato il Rapporto 2025 degli Osservatori

Una regione che non si lascia raccontare con un’unica chiave di lettura, ma che si compone di sistemi locali, filiere produttive e dinamiche occupazionali profondamente diverse tra loro. È questa l’immagine che emerge dal Rapporto 2025 degli Osservatori Territoriali del mercato del lavoro, presentato a Palazzo Lombardia nel corso dell’incontro “Dialoghi sul lavoro”.

L’appuntamento, ospitato al Belvedere Silvio Berlusconi, ha riunito istituzioni, mondo accademico e operatori economici per confrontarsi su come sta cambiando il lavoro in Lombardia, andando oltre le analisi aggregate per entrare nel dettaglio delle specificità territoriali.

Le “geografie del lavoro”: una lettura nuova del mercato occupazionale

Il Rapporto, coordinato dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano, introduce un approccio che mette al centro le cosiddette “specializzazioni occupazionali”. Non si tratta soltanto di individuare quali settori sono più presenti in un territorio, ma di comprendere dove e come si generano concretamente le opportunità di lavoro.

Questa prospettiva consente di mappare i bacini locali in cui determinate attività economiche producono un numero maggiore di assunzioni rispetto ad altri contesti, offrendo una lettura più precisa delle relazioni tra sistema produttivo e domanda di lavoro. Ne emerge una Lombardia articolata, dove le traiettorie occupazionali seguono logiche diverse a seconda delle vocazioni industriali e dei modelli economici locali.

La ricerca rappresenta l’evoluzione del lavoro avviato nel 2024, che aveva analizzato le tendenze occupazionali su scala regionale. In questa nuova edizione, l’attenzione si concentra su un livello più dettagliato, capace di restituire le differenze interne e le caratteristiche distintive dei territori.

Filiere produttive e domanda di lavoro: i settori sotto osservazione

Durante il confronto sono stati approfonditi alcuni comparti strategici per l’economia lombarda, con un focus sulle dinamiche più recenti e sulle esigenze emergenti del mercato del lavoro. Dall’industria tessile e dal sistema moda alla meccanica, passando per la logistica e l’agroalimentare, ogni settore mostra una propria configurazione territoriale, con effetti diretti sulle competenze richieste e sulle opportunità disponibili.

Questa lettura settoriale consente di cogliere non solo le performance economiche, ma anche le trasformazioni in atto nella composizione della forza lavoro, nei profili professionali e nelle modalità di inserimento occupazionale. Un elemento particolarmente rilevante per orientare le politiche formative e le strategie di sviluppo locale.

Un patrimonio di conoscenza a supporto delle politiche pubbliche

Il ruolo degli Osservatori del mercato del lavoro emerge con forza come presidio stabile di analisi e interpretazione, capace di accompagnare le istituzioni nella definizione delle politiche del lavoro e nella programmazione territoriale. La collaborazione tra Province, Città metropolitana di Milano e Regione Lombardia contribuisce a costruire una base informativa condivisa, utile per leggere fenomeni complessi e in continua evoluzione.

Il confronto, arricchito dalla partecipazione di università, centri di ricerca e operatori del settore, ha evidenziato la necessità di mantenere uno sguardo attento alle trasformazioni in corso, valorizzando le specificità locali senza perdere di vista le dinamiche globali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to