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Lombardia investe 10 milioni per l’occupazione degli inattivi

16/03/2026

Lombardia investe 10 milioni per l’occupazione degli inattivi

La Regione Lombardia avvia una nuova strategia per riportare nel mercato del lavoro una parte consistente della popolazione in età lavorativa che oggi non ha un impiego e non è coinvolta nella ricerca attiva di occupazione. La misura si chiama “Including for work” ed è stata approvata con un investimento complessivo di 10 milioni di euro, finanziato attraverso il Programma regionale FSE+ 2021-2027.

Il progetto nasce con l’obiettivo di intercettare una fascia di cittadini spesso distante dai servizi per il lavoro e accompagnarla in un percorso strutturato di riattivazione professionale. Si tratta di un intervento sperimentale che punta a integrare politiche del lavoro, servizi sociali e reti territoriali, mettendo al centro la persona e le sue reali condizioni di accesso al mercato occupazionale.

I dati sull’occupazione e la sfida degli inattivi

Il contesto lombardo presenta indicatori occupazionali complessivamente positivi. Secondo le ultime rilevazioni ISTAT relative al quarto trimestre del 2025, il tasso di occupazione ha raggiunto il 69,5%, mentre il numero dei disoccupati è diminuito del 12,9% su base annua.

Accanto a questi segnali incoraggianti rimane però una quota significativa di popolazione che non lavora e non cerca lavoro. Il Rendiconto sociale regionale 2024 dell’INPS stima in circa 1,8 milioni le persone inattive in Lombardia, con un tasso di inattività pari al 27,9%.

Proprio questa fascia rappresenta il bacino su cui la Regione intende intervenire, cercando di riattivare potenzialità spesso rimaste ai margini del sistema produttivo.

Reti territoriali e percorsi personalizzati

Il programma si sviluppa attraverso due linee operative principali.

La prima riguarda la costruzione e il rafforzamento delle reti territoriali, con il coinvolgimento di operatori del lavoro, enti locali, organizzazioni del terzo settore e realtà associative. Sono previste attività di orientamento e sensibilizzazione – tra cui incontri pubblici, workshop e momenti di confronto – pensate per favorire il contatto tra cittadini inattivi e servizi dedicati all’occupazione.

La seconda linea di intervento è dedicata ai percorsi individuali di riattivazione. Ogni partecipante potrà accedere a servizi personalizzati di accompagnamento che comprendono consulenza professionale, coaching, tutoraggio, mediazione linguistica e culturale, supporto psicologico e strumenti di rafforzamento dell’autonomia personale.

Queste azioni mirano a ricostruire competenze, fiducia e orientamento professionale, elementi spesso determinanti per il rientro nel mondo del lavoro.

Progetti territoriali e obiettivi occupazionali

L’iniziativa prevede la creazione di partenariati territoriali guidati da un operatore accreditato ai servizi per il lavoro, con la presenza obbligatoria di almeno un ente del terzo settore e il coinvolgimento di ulteriori soggetti pubblici e privati.

Il contributo previsto per ciascun progetto potrà variare tra 240.000 e circa 470.000 euro, in base al numero di persone coinvolte.

Il bando è rivolto a persone inattive tra i 30 e i 65 anni e punta a intercettare almeno 8.000 cittadini. L’obiettivo operativo è accompagnare almeno il 50% dei partecipanti verso un percorso concreto di politica attiva: la sottoscrizione di un patto di servizio personalizzato, l’avvio di un tirocinio oppure un contratto di lavoro di almeno 60 giorni.

Le candidature per i progetti potranno essere presentate dal 16 marzo al 15 maggio 2026 attraverso il portale regionale Bandi e Servizi (BES).

Il lavoro come strumento di inclusione

L’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, Simona Tironi, ha sottolineato come la misura rappresenti un passaggio ulteriore nelle politiche occupazionali lombarde.

Secondo Tironi, il progetto mira a individuare chi oggi resta lontano dal mercato del lavoro, comprenderne le difficoltà e costruire percorsi di reinserimento realistici attraverso la collaborazione tra istituzioni, servizi per l’impiego e terzo settore.

Il lavoro, nella visione della Regione, viene considerato una leva fondamentale per l’inclusione sociale e per il rafforzamento del capitale umano. L’intervento intende quindi trasformare una parte della popolazione inattiva in una risorsa per l’economia regionale, contribuendo allo sviluppo e alla coesione dei territori lombardi.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to