Marsciano, 22enne arrestato dopo minacce e aggressione ai Carabinieri: sequestrato un coltello
27/01/2026
Un intervento notturno nei pressi di un bar del centro di Marsciano, in provincia di Perugia, si è concluso con l’arresto in flagranza di un 22enne di nazionalità tunisina, in Italia senza fissa dimora. L’operazione è stata condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Todi, inviati sul posto dopo una segnalazione giunta al Numero Unico di Emergenza 112 per la presenza di un giovane descritto come molesto e aggressivo nei confronti di alcuni avventori.
La segnalazione al 112 e l’intervento in centro
Secondo quanto ricostruito dai militari, l’equipaggio in turno è arrivato a Marsciano nelle ore notturne, in un’area centrale indicata dal chiamante come punto di tensione e di potenziale rischio per chi si trovava nei pressi del locale. All’esterno del bar, il 22enne avrebbe mantenuto un atteggiamento ostile, alimentando un clima di allarme tra i presenti, fino all’arrivo della pattuglia.
Nel tentativo di riportare la situazione sotto controllo e di identificare il soggetto, i Carabinieri si sono trovati di fronte a una reazione violenta: l’uomo, stando alla versione fornita, si sarebbe scagliato contro i militari cercando di colpirli con calci e pugni e pronunciando frasi minacciose. A quel punto l’intervento è passato alla gestione operativa dell’aggressione, con l’obiettivo di immobilizzare il giovane evitando conseguenze per i presenti.
La colluttazione, lo spray al peperoncino e il coltello sequestrato
Per bloccare l’uomo, i Carabinieri hanno fatto ricorso allo spray al peperoncino, una misura di contenimento prevista in situazioni in cui occorre fermare rapidamente una condotta aggressiva e ridurre il rischio di ulteriori escalation. L’azione ha consentito di neutralizzare la minaccia senza che venissero segnalate conseguenze per le persone coinvolte.
Durante la successiva perquisizione personale, il 22enne è stato trovato in possesso di un coltello, immediatamente sottoposto a sequestro. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza hanno portato a contestare le ipotesi di reato di minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, oltre al porto abusivo di arma bianca. Al termine delle procedure di rito, sulla base degli elementi indiziari raccolti, i militari hanno proceduto all’arresto e al trasferimento del giovane nel carcere di Spoleto, come disposto dal magistrato di turno della Procura della Repubblica di Spoleto. Nelle prossime fasi, il quadro verrà vagliato dall’autorità giudiziaria nelle sedi previste.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to