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Milano Cortina 2026, la fiamma olimpica accende Piazza Città di Lombardia

09/02/2026

Milano Cortina 2026, la fiamma olimpica accende Piazza Città di Lombardia

Non un gesto simbolico, ma un momento capace di condensare attesa, partecipazione e identità collettiva. La partenza della fiamma olimpica da Palazzo della Regione Lombardia, nel cuore di Piazza Città di Lombardia, ha trasformato la piazza in uno spazio vissuto, attraversato da entusiasmo autentico e da una percezione ormai concreta dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026.

A sottolinearlo è stato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenuto insieme all’assessore regionale alla Montagna Massimo Sertori, davanti a una piazza gremita di cittadini. Parole che restituiscono il senso di un passaggio di fase: dall’attesa all’esperienza diretta, dalla preparazione all’inizio reale dei Giochi.

La torcia come esperienza collettiva

«La fiamma olimpica è qualcosa di più di un semplice rito», ha spiegato Fontana, richiamando il valore profondo del gesto. La presenza di migliaia di persone, accorse spontaneamente, ha reso evidente come l’evento abbia superato la dimensione istituzionale, trasformandosi in un momento di partecipazione diffusa. La piazza, progettata come simbolo di apertura e modernità, si è confermata luogo ideale per raccontare lo spirito olimpico attraverso la vicinanza tra istituzioni e cittadini.

A portare la torcia è stata Silvia Parente, atleta milanese e medaglia d’oro nello slalom gigante alle Paralimpiadi di Torino 2006. Una scelta che ha dato ulteriore forza al messaggio inclusivo dei Giochi, legando il percorso della fiamma a una storia sportiva di eccellenza e determinazione.

Dal simbolo allo “stare dentro” i Giochi

Nel suo intervento, Fontana ha richiamato anche lo slogan che accompagna visivamente la piazza, quel “ghe sem” che per mesi ha rappresentato l’attesa e la preparazione. «Ora siamo oltre», ha detto il governatore, sottolineando come alcune competizioni siano già iniziate e come le strutture abbiano superato le prime prove sul campo. Il riferimento al Pala Santa Giulia e al successo di pubblico registrato nelle prime gare restituisce l’immagine di un sistema organizzativo che sta trovando conferme operative, oltre la narrazione.

Questo passaggio è rilevante perché segna l’ingresso definitivo della Lombardia e di Milano nella dimensione olimpica vissuta, fatta di flussi di pubblico, riscontri degli atleti, test infrastrutturali e clima cittadino. La fiamma, in questo contesto, diventa il filo visibile che unisce simbolo e realtà.

Un evento che parla al territorio

La partenza della torcia da Piazza Città di Lombardia non è stata solo una tappa del percorso olimpico, ma anche una dichiarazione di centralità del territorio lombardo all’interno di Milano Cortina 2026. La presenza dell’assessore alla Montagna ha rafforzato il legame tra area metropolitana e territori alpini, richiamando l’idea di Giochi diffusi e interconnessi.

L’entusiasmo registrato in piazza racconta una disponibilità collettiva a sentirsi parte dell’evento, a riconoscerlo come patrimonio comune. In questo senso, la fiamma ha già raggiunto uno dei suoi obiettivi principali: rendere tangibile il valore delle Olimpiadi prima ancora delle medaglie, trasformando l’attesa in partecipazione.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.