Milano Cortina 2026, la vera eredità delle Olimpiadi è il movimento
05/02/2026
“La medicina più naturale per vivere a lungo e vivere bene è il movimento”. Per Antonio La Torre non è uno slogan, ma una convinzione maturata sul campo, tra l’allenamento di atleti di vertice e l’impegno quotidiano nella formazione universitaria. Docente della Scuola di Scienze Motorie dell’Università degli Studi di Milano, delegato della Rettrice per lo Sport in Ateneo e direttore tecnico della Federazione Italiana di Atletica Leggera, La Torre è una delle voci da cui prende avvio il ciclo di approfondimenti “La Statale per Milano Cortina 2026”, pensato per accompagnare l’avvicinamento ai Giochi con una riflessione che vada oltre l’evento.
La prospettiva è chiara: le Olimpiadi non si esauriscono nello spettacolo agonistico, ma diventano davvero patrimonio collettivo quando riescono a modificare abitudini, comportamenti, stili di vita.
La legacy che conta davvero
Secondo La Torre, la più grande eredità che un’Olimpiade può lasciare a una città come Milano non è misurabile soltanto in infrastrutture o visibilità internazionale. È qualcosa di più quotidiano e, per questo, più difficile da consolidare: spingere le persone a muoversi. Non solo dopo la cerimonia di chiusura, ma anche durante i Giochi stessi, cogliendo l’energia delle imprese sportive come stimolo a uscire di casa, camminare, praticare attività fisica.
La “vittoria”, in questa lettura, coincide con una città meno sedentaria. Meno bambini, ragazzi e anziani fermi, più persone attive, consapevoli che il movimento, praticato con attenzione e continuità, contribuisce a migliorare la salute e a ridurre il rischio di malattia. Un messaggio che vale in ogni stagione e che chiama in causa la responsabilità collettiva, dalle istituzioni educative agli spazi urbani, fino alle famiglie.
Studenti e futuri ambasciatori dello sport
Il discorso assume un significato particolare per chi studia Scienze Motorie. Per La Torre, studentesse e studenti sono destinati a diventare veri e propri ambasciatori di una cultura del movimento che deve radicarsi nella società. Riconoscere la complessità e l’eccezionalità delle performance olimpiche non significa allontanarle dalla vita quotidiana, ma tradurle in un’abitudine accessibile, sostenibile, capace di accompagnare le persone lungo tutto l’arco della vita.
In questo senso, Milano Cortina 2026 rappresenta un’occasione pedagogica oltre che sportiva: un momento in cui ribadire che l’attività fisica non è un optional, ma una componente strutturale del benessere individuale e collettivo.
La Statale investe sullo sport e sull’innovazione
L’Università degli Studi di Milano ha già intrapreso questo percorso, affiancando alle iniziative rivolte alla comunità studentesca, promosse dal Cus Statale, progetti pensati per la cittadinanza, come “Stai Sano!”. A queste si aggiunge Seed4Sport, un’iniziativa recente che ha già prodotto risultati concreti, realizzata con il contributo di Fondazione Cariplo all’interno del programma Seed4Innovation dell’Ateneo.
Seed4Sport nasce con un obiettivo preciso: rendere l’università un interlocutore del grande sport, portando la ricerca e la tecnologia a dialogare con l’alta performance e, allo stesso tempo, sviluppando linee di public engagement legate alla pratica motoria e al benessere.
Dai laboratori alla società
I progetti selezionati raccontano bene questa doppia anima. VISION, vincitore del programma, utilizza la realtà virtuale immersiva per sviluppare e validare sistemi integrati di test e training, utili per atleti e staff tecnici nella personalizzazione degli allenamenti, con possibili applicazioni anche in ambito clinico e riabilitativo. Sul fronte della partecipazione sociale, GIOCHI punta a promuovere l’attività motoria all’aperto nei bambini, contrastando sedentarietà, barriere culturali ed effetti della stagionalità.
È in questo intreccio tra ricerca, sport e salute che si gioca la vera legacy olimpica evocata da Antonio La Torre: non un’eredità celebrativa, ma un cambiamento diffuso, capace di trasformare l’ispirazione dei Giochi in un gesto quotidiano, semplice e decisivo come muoversi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to