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Milano Cortina 2026, l’eredità sociale dei Giochi passa da salute, prevenzione e inclusione

02/02/2026

Milano Cortina 2026, l’eredità sociale dei Giochi passa da salute, prevenzione e inclusione

L’eredità dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 non si misura soltanto in infrastrutture o visibilità internazionale. Regione Lombardia ha scelto di investire anche su un lascito meno appariscente ma altrettanto strategico: salute, prevenzione e inclusione sociale. In collaborazione con le Agenzie di tutela della salute (ATS) e la Fondazione Milano Cortina 2026, nell’ambito dell’Education Programme Gen26, prende forma una serie di iniziative rivolte soprattutto ai più giovani e alle famiglie.

L’obiettivo è duplice: sensibilizzare studenti e studentesse sui rischi legati alle dipendenze e agli stili di vita scorretti, e al tempo stesso rafforzare servizi concreti a supporto della genitorialità, come la rete dei Baby Pit Stop, destinata ad ampliarsi in modo significativo proprio in occasione dei Giochi.

Scuole protagoniste della prevenzione

Un primo tassello di questo percorso è rappresentato dal concorso regionale #Sgabbiati, promosso da ATS Città Metropolitana di Milano e ATS Montagna. Il 30 gennaio 2026, a Sondrio, sono stati premiati tre progetti scolastici che si sono distinti per qualità dei contenuti e capacità di parlare ai coetanei con linguaggi efficaci.

Il primo posto è andato all’IIS Galilei di Voghera con #SceltaAttiva: la sfida dei 21 giorni, seguito dall’IIS Leonardo da Vinci di Carate Brianza con #bingeliving – accumula esperienze non bicchieri e dall’Itet Mantegna di Mantova con #DipendoSoloDaiMieiSogni. In totale hanno partecipato 44 tra scuole e centri di formazione professionale di tutte le province lombarde, con 69 progetti e oltre 1.500 studenti coinvolti. Le iniziative selezionate promettono una ricaduta ampia, capace di raggiungere più di 45.000 giovani durante le settimane olimpiche.

Bertolaso: “La prevenzione parte dai giovani”

Intervenuto in videocollegamento, l’assessore al Welfare Guido Bertolaso ha sottolineato come investire in educazione alla salute significhi guardare al futuro: le Olimpiadi diventano così un’occasione culturale e sociale, oltre che sportiva. L’obiettivo dichiarato è promuovere stili di vita più sani e una maggiore consapevolezza sui rischi delle dipendenze, lasciando un segno che vada ben oltre l’evento.

Sulla stessa linea l’assessora all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi, che ha evidenziato il ruolo centrale del sistema educativo lombardo. I progetti premiati mostrano una scuola capace di dialogare con i ragazzi, superando la didattica tradizionale e rafforzando il legame tra benessere personale, responsabilità e futuro professionale.

Comunicazione e linguaggi vicini ai giovani

Accanto alle attività nelle scuole, Regione Lombardia ha prodotto tre cortometraggi animati dedicati ai giovani, pensati per raccontare in modo immediato e simbolico i comportamenti a rischio. Le dipendenze vengono descritte come “gabbie invisibili” da cui è possibile liberarsi, da qui l’hashtag della campagna. I video entreranno a far parte dell’eredità comunicativa regionale e continueranno a essere diffusi anche oltre il 2026 attraverso i canali istituzionali.

125 nuovi Baby Pit Stop: un’eredità concreta per le famiglie

Il capitolo dell’inclusione passa anche dal rafforzamento dei Baby Pit Stop, spazi protetti, gratuiti e accessibili dedicati all’allattamento e alla cura dei bambini. In collaborazione con il Comitato Italiano per l’UNICEF, Regione Lombardia prevede la realizzazione di 125 nuovi punti in occasione dei Giochi, distribuiti tra Comuni, Case di Comunità, impianti sportivi, stazioni del trasporto pubblico, strutture ricettive e locali aperti al pubblico.

Ogni Baby Pit Stop è dotato di arredi e attrezzature specifiche per garantire comfort, privacy, igiene e sicurezza. Si tratta di un intervento destinato a durare nel tempo, migliorando la qualità dei servizi per le famiglie e rendendo il territorio lombardo più accogliente e attento alla salute materno-infantile.

L’eredità di Milano Cortina 2026 prende così forma anche attraverso scelte quotidiane: educare, prevenire, includere. Un percorso che mette al centro le persone e rafforza il legame tra grande evento e qualità della vita.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to