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Milano lancia UNBARRIER: il progetto che rende bar e ristoranti più accessibili

10/03/2026

Milano lancia UNBARRIER: il progetto che rende bar e ristoranti più accessibili

Nasce a Milano UNBARRIER, un progetto dedicato a rendere bar, ristoranti e locali più accessibili e inclusivi. L’iniziativa, ideata da YAM112003 e Just People, è stata presentata presso Combo Milano durante una conferenza stampa con il patrocinio del Comune di Milano e di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza.

L’obiettivo del progetto è aiutare gli esercenti a superare barriere fisiche e culturali, offrendo strumenti concreti e percorsi di formazione per trasformare i luoghi della socialità quotidiana in spazi realmente aperti a tutte le persone.

Accessibilità come valore per la città

L’idea alla base di UNBARRIER parte da un principio semplice: rendere accessibile un locale significa rendere più accessibile l’intera città. I luoghi di incontro, come bar e ristoranti, rappresentano infatti uno dei principali indicatori di inclusione sociale.

Il progetto propone un approccio strutturato che integra interventi sugli spazi, strumenti operativi e formazione del personale, inserendo l’accessibilità all’interno di una visione più ampia legata ai temi di Diversity, Equity & Inclusion.

Il nome stesso del progetto esprime questa filosofia: UNBARRIER indica un’azione concreta per superare le barriere e trasformare l’inclusione in un impegno visibile.

Strumenti pratici per locali più inclusivi

Il progetto mette a disposizione dei locali una serie di soluzioni operative pensate per migliorare l’esperienza di tutte le persone.

Tra gli strumenti previsti:

  • rampe mobili per superare i gradini all’ingresso

  • QR code in braille per accedere a menu digitali accessibili

  • vassoi stabilizzati utilizzabili anche da persone in carrozzina

  • tavoli dedicati per una fruizione più agevole degli spazi

  • stim toys, strumenti sensoriali pensati per persone con neurodivergenza.

A questi interventi si affianca un percorso di formazione per il personale, con moduli dedicati all’accoglienza inclusiva, al superamento dei bias e introduzioni alla Lingua dei Segni Italiana (LIS) per facilitare la comunicazione con persone sorde.

Un progetto che risponde a un bisogno reale

L’importanza di iniziative come UNBARRIER emerge anche dai dati. In Europa oltre il 27% della popolazione vive con una disabilità, secondo le statistiche Eurostat 2023.

In Italia, inoltre, solo il 41% degli edifici scolastici risulta pienamente accessibile, come evidenziato dal Rapporto sull’inclusione scolastica dell’ISTAT del 2025.

L’attenzione verso l’inclusione riguarda anche il mondo delle imprese: il Diversity Brand Index 2025 mostra che sette persone su dieci preferiscono brand impegnati nella promozione dell’inclusione.

I primi brand partner e i locali pilota

A sostenere la fase iniziale del progetto sono i primi brand partner: Levoni, Sanbittèr e Miscusi, che hanno scelto di contribuire allo sviluppo di un modello di ospitalità più inclusivo.

Grazie alla loro partecipazione nasce una prima rete di locali pilota, tra cui:

  • Combo Milano

  • un ristorante Miscusi

  • Dry Milano e Morsettificio in collaborazione con Levoni

  • Le Biciclette insieme a Sanbittèr.

In questi spazi il progetto sarà sperimentato concretamente, offrendo esempi di accessibilità applicata alla vita quotidiana.

Milano punta su inclusione e accoglienza

L’iniziativa arriva in un momento significativo per la città, al centro dell’attenzione internazionale anche grazie alle Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.

Per le istituzioni locali il tema dell’accessibilità rappresenta un elemento chiave per migliorare l’accoglienza e la qualità della vita urbana, non solo per le persone con disabilità ma anche per anziani, famiglie con passeggini e persone con disabilità temporanee o invisibili.

Il progetto UNBARRIER punta ora ad ampliarsi nei prossimi mesi, con l’ingresso di nuovi partner e l’estensione della rete di locali coinvolti, con l’obiettivo di creare un modello replicabile di inclusione nel settore dell’ospitalità.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to