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Milano premia 110 imprese storiche centenarie: la città che resiste, si trasforma e resta riconoscibile

20/01/2026

Milano premia 110 imprese storiche centenarie: la città che resiste, si trasforma e resta riconoscibile

Al Teatro Oscar, Milano ha celebrato 110 imprese storiche centenarie con una cerimonia che, più che un rito istituzionale, è sembrata una piccola ricognizione sul carattere della città: tenace, pratica, capace di reinventarsi senza cancellare le tracce di ciò che è stata. Il riconoscimento è stato consegnato dal Comune con l’assessora allo Sviluppo economico e Politiche del Lavoro Alessia Cappello; a guidare la mattinata, Giacomo Poretti, che ha dato voce alle storie delle botteghe e al loro valore nel tessuto sociale e commerciale. Accanto al Comune, anche Confcommercio Milano con il Club Imprese Storiche, presente con il presidente Andrea Sangalli: un segnale non ornamentale, perché queste attività rappresentano una parte consistente della base associativa e, più in generale, di quell’infrastruttura “silenziosa” che regge la vita di quartiere.

Il punto non è l’elogio della nostalgia. Un’impresa che dura cento anni non lo fa perché resta immobile: lo fa perché impara a cambiare, spesso senza proclami, con un tipo di intelligenza che assomiglia alla continuità. È questo che, ascoltando le vicende emerse durante l’evento, diventa evidente: la longevità è un lavoro quotidiano, non un’etichetta.

Un secolo (e oltre) di attività: settori diversi, stessa capacità di restare

Le botteghe premiate arrivano da settori molto diversi: panetterie, pasticcerie, macellerie, farmacie, negozi di abbigliamento, cappellerie, pastifici, gioiellerie e orologerie, librerie, bar e ristoranti — questi ultimi, ancora una volta, la categoria più numerosa. Tutte hanno un’attività avviata almeno entro il 1925, soglia che vale come criterio oggettivo, ma i numeri raccontano anche altro: tra le premiate ce n’è una nata nel 1200, quattro che risalgono al 1700, 35 già attive nell’Ottocento e 71 sviluppate nel Novecento. Una stratificazione che spiega quanto la storia economica della città non sia un capitolo a parte, ma una trama intrecciata con la sua evoluzione urbana.

Tra le attività più antiche premiate compaiono cinque nomi che, da soli, disegnano un atlante milanese: Antica Trattoria Bagutto (1284), Antica Farmacia Lazzaretto (1750), Ditta Guenzati (1768), Libreria Bocca (1775) e Ditta Raimondi Pettinaroli (1776). Sono luoghi dove la continuità non è una posa: è un dato, verificabile, che ha attraversato epoche e trasformazioni.

Famiglie, passaggi di mano e digitale: la tradizione come pratica, non come vetrina

Le storie raccolte durante la cerimonia mostrano due percorsi principali. Da una parte le imprese rimaste nelle famiglie fondatrici, con gestioni passate di padre in figlio, dove il ricambio generazionale ha richiesto disciplina e capacità di non “rompere” ciò che funzionava. Dall’altra, attività che hanno cambiato proprietà e hanno saputo adattarsi ai mutamenti sociali, economici e politici che un secolo inevitabilmente porta con sé. In entrambi i casi, il punto di equilibrio sembra lo stesso: cambiare forma senza perdere identità.

In alcune botteghe la trasformazione è passata anche dall’ampliamento del locale o del marchio; in altre, dal rapporto con il digitale, che ha permesso di far conoscere prodotti e servizi oltre i confini del quartiere, talvolta persino fuori città, e di raccontare il “saper fare” artigianale con strumenti nuovi, video e social inclusi. Non è un dettaglio: quando un’attività storica usa bene il digitale, non sta tradendo la propria natura, sta difendendo la propria permanenza.

Nelle parole di Cappello, queste imprese rendono i quartieri più vivaci e attrattivi e diventano un riferimento anche per visitatori e turisti; allo stesso tempo, chi le guida offre un esempio concreto di passione, esperienza e capacità imprenditoriale a chi si affaccia al lavoro nel commercio. Il valore sta proprio qui: un negozio centenario non è soltanto un indirizzo, è una prova di tenuta, e Milano, quando decide di premiarlo, sta premiando anche la parte più quotidiana della propria identità.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.