Milano, primo passo del Piano Casa: proposta per nuovi alloggi a canone calmierato in via Demostene
04/03/2026
Prosegue l’attuazione del Piano Straordinario per la Casa Accessibile del Comune di Milano. È stato aperto oggi in seduta pubblica il plico contenente la proposta presentata in risposta al bando per la realizzazione di nuovi alloggi in affitto a canone calmierato sull’area comunale di via Demostene, nel quartiere Gorla.
L’offerta è stata presentata dalla società Teicos Costruzioni S.r.l. e sarà ora sottoposta alla valutazione tecnica di una commissione giudicatrice che verrà nominata nei prossimi giorni. La commissione analizzerà i contenuti progettuali e gli aspetti economico-finanziari della proposta. Qualora l’offerta risulti conforme alle indicazioni del bando, si procederà con una successiva seduta pubblica per l’apertura dell’offerta economica, l’attribuzione del punteggio complessivo e l’eventuale aggiudicazione.
Il primo intervento del Piano Straordinario Casa
L’area di via Demostene rappresenta la prima proprietà comunale inserita nel Piano Straordinario Casa ad essere messa a bando. L’operazione prevede la concessione del terreno in diritto di superficie fino a un massimo di 90 anni, con l’obiettivo di realizzare abitazioni destinate esclusivamente all’affitto a prezzi sostenibili.
«È un passaggio che dimostra come il Piano non sia soltanto un annuncio ma un percorso operativo già avviato», ha dichiarato l’assessore al Bilancio, Demanio e Piano Straordinario Casa Emmanuel Conte.
L’obiettivo dell’amministrazione è aumentare in modo strutturale l’offerta di abitazioni a prezzi accessibili per il ceto medio, una fascia della popolazione sempre più penalizzata dall’aumento dei canoni di locazione nella città.
Il progetto previsto nell’area di Gorla
Il bando, pubblicato l’11 novembre scorso e chiuso la settimana scorsa, riguarda un’area comunale di circa 4.800 metri quadrati.
Il progetto prevede la realizzazione di alloggi destinati esclusivamente all’affitto calmierato per tutta la durata del diritto di superficie. Le abitazioni saranno rivolte a lavoratori e famiglie con redditi medio-bassi, che non rientrano nei requisiti dell’edilizia residenziale pubblica ma faticano a sostenere i costi del mercato privato.
Tra le indicazioni contenute nel bando:
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il completamento di due corpi di fabbrica già presenti sull’area, con un’altezza massima di cinque piani;
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la destinazione di parte dei piani terra a servizi e negozi di vicinato;
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la realizzazione di un’area verde di almeno 1.500 metri quadrati.
Secondo l’assessore Conte, il fatto che alla prima area messa a bando sia arrivata una proposta rappresenta un segnale incoraggiante. «Significa che il modello di collaborazione tra pubblico e operatori privati qualificati è credibile e può contribuire a generare nuova offerta abitativa a canoni sostenibili».
Nuovi alloggi anche attraverso il recupero di immobili esistenti
Accanto alla valorizzazione delle aree comunali, il Piano Straordinario Casa prevede un secondo filone di intervento: l’acquisto di immobili già esistenti per accelerare la disponibilità di nuovi alloggi accessibili.
Il Comune intende infatti acquisire edifici “cielo-terra” da altri enti pubblici, con l’obiettivo di riqualificare rapidamente spazi inutilizzati e trasformarli in abitazioni in affitto a canone calmierato.
L’avviso esplorativo pubblicato nelle settimane scorse ha raccolto diverse manifestazioni di interesse, che l’amministrazione comunale valuterà nei prossimi giorni.
«Il Piano Straordinario Casa procede per fasi, con atti concreti e verificabili», ha concluso Conte. L’obiettivo dichiarato è aumentare in modo significativo l’offerta di housing accessibile, contrastare l’espulsione progressiva di famiglie e lavoratori dalla città e rendere Milano una realtà urbana più inclusiva, capace di coniugare crescita economica e diritto all’abitare.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to