Milano, prorogate e ampliate le “zone rosse” fino al 30 settembre
23/03/2026
Le “zone rosse” resteranno in vigore nell’area metropolitana milanese fino al 30 settembre e si estenderanno anche a nuove porzioni di territorio, con l’ingresso di alcune aree di San Donato Milanese accanto a quelle già attive a Milano e Rozzano. La decisione è maturata nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto di Milano Claudio Sgaraglia, in una riunione che ha riunito istituzioni locali, vertici delle forze dell’ordine e rappresentanti della magistratura, confermando la volontà di mantenere alta l’attenzione su contesti urbani considerati più esposti a fenomeni di degrado, microcriminalità e insicurezza diffusa.
Il provvedimento si inserisce in un quadro normativo che consente al prefetto di rafforzare il presidio del territorio in aree particolarmente delicate. In queste zone possono essere allontanati soggetti già denunciati per determinati reati contro la persona o il patrimonio, oppure per fatti legati agli stupefacenti o al porto abusivo di armi, quando tengano comportamenti violenti, minacciosi o insistentemente molesti, tali da compromettere la libera fruizione degli spazi pubblici e da creare un pericolo concreto per la sicurezza.
Nuova perimetrazione tra Milano, Rozzano e San Donato Milanese
Uno degli aspetti più rilevanti della decisione riguarda la ridefinizione delle aree già sottoposte a vigilanza rafforzata. A Milano la misura continua a interessare alcuni dei punti più sensibili sotto il profilo della sicurezza urbana e del forte afflusso di persone: Stazione Centrale, Porta Garibaldi, Rogoredo, Duomo, Colonne di San Lorenzo, Darsena, Navigli e via Padova. Si tratta di zone molto diverse tra loro, ma accomunate da una pressione costante dovuta alla presenza di pendolari, turisti, studenti, residenti e frequentatori della vita serale.
La riperimetrazione riguarda anche Rozzano, con particolare attenzione al Quartiere dei Fiori, area già da tempo al centro di interventi e progetti di riqualificazione urbana. La novità politica e amministrativa più significativa, però, è l’estensione del provvedimento a San Donato Milanese, dove vengono inserite la stazione ferroviaria e la zona di confine con Rogoredo. La scelta risponde all’esigenza di contrastare in modo più efficace i reati predatori e di rafforzare un controllo già presente in un quadrante che da tempo rappresenta un nodo delicato dell’area sud-est della città metropolitana.
Sicurezza urbana, grandi flussi e presidio del territorio
La proroga fino al 30 settembre non nasce soltanto da una logica di continuità con il passato recente, ma anche dalla necessità di affrontare mesi in cui Milano sarà interessata da un forte richiamo di persone, tra appuntamenti pubblici, iniziative cittadine e un afflusso turistico consistente, in particolare internazionale. In una fase dell’anno in cui gli spazi pubblici si popolano ancora di più, il tema del controllo capillare torna a essere una priorità non solo per le forze dell’ordine, ma anche per le amministrazioni locali.
Nel ragionamento sviluppato durante il Comitato pesa anche la presenza, nell’area metropolitana, di numerosi atenei e di una popolazione studentesca ampia e in crescita. È un elemento che incide direttamente sulla composizione e sull’uso quotidiano di molte zone della città, soprattutto quelle centrali, quelle vicine alle stazioni e quelle legate alla movida. Con l’arrivo della stagione primaverile ed estiva, la concentrazione di giovani in questi luoghi aumenta e rende ancora più evidente la necessità di una strategia che unisca prevenzione, controllo e capacità di intervento rapido.
Non si tratta, dunque, soltanto di una risposta repressiva, ma di un dispositivo pensato per proteggere la vivibilità degli spazi urbani nei momenti di maggiore esposizione. La sicurezza, in questo quadro, viene interpretata come condizione necessaria per garantire la normale fruizione della città da parte di residenti, lavoratori, studenti e visitatori.
Rozzano, Rogoredo e il nodo della riqualificazione
Per Rozzano, in particolare, il confronto istituzionale ha messo in evidenza la necessità di accompagnare le misure di vigilanza con le opere di riqualificazione già approvate. È un passaggio tutt’altro che secondario, perché nel sistema della sicurezza urbana gli interventi strutturali sul territorio hanno un peso che va oltre il semplice miglioramento estetico degli spazi. Riqualificare significa anche sottrarre terreno a fenomeni di spaccio, presidiare meglio le aree fragili, rendere più frequentabili i quartieri e ricostruire condizioni di fiducia per chi vi abita o vi lavora.
Il riferimento alle operazioni interforze nella zona di Rogoredo conferma che la strategia non si esaurisce nella delimitazione amministrativa delle “zone rosse”, ma si innesta su un lavoro più ampio di controllo e monitoraggio. L’estensione verso San Donato Milanese si colloca proprio dentro questa logica: affrontare i fenomeni criminali non per compartimenti stagni, ma seguendo le connessioni reali tra territori contigui, flussi di mobilità e aree di criticità.
Anche il mondo economico osserva con attenzione l’evoluzione di queste misure. Confcommercio Milano ha espresso apprezzamento per la proroga e per l’ampliamento delle “zone rosse”, sottolineando come legalità e sicurezza rappresentino il presupposto minimo per permettere alle imprese di operare in un contesto più favorevole e per mantenere attrattivo il territorio. È una posizione che lega la sicurezza non soltanto all’ordine pubblico, ma anche alla tenuta commerciale e alla qualità della vita urbana.
In questa decisione si riflette, dunque, una visione ampia del tema: controllo del territorio, prevenzione dei reati, tutela della socialità urbana e sostegno alla fruibilità economica e civile delle aree più esposte. La proroga fino al 30 settembre e l’allargamento delle zone coinvolte indicano una scelta di continuità, ma anche un aggiustamento strategico che punta a rendere più efficace il presidio nei punti dove le criticità si concentrano e si spostano con maggiore rapidità.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.