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Misura “Sollievo” in Lombardia: 28,2 milioni per domiciliarità, trasporti e caregiver

25/01/2026

Misura “Sollievo” in Lombardia: 28,2 milioni per domiciliarità, trasporti e caregiver

La Giunta regionale della Lombardia ha approvato la nuova misura “Sollievo”, un intervento che mette a disposizione 28,2 milioni di euro nel periodo 2026–2029 per finanziare progetti personalizzati rivolti a persone con disabilità e a chi se ne prende cura ogni giorno. L’impianto dichiarato è chiaro: sostenere il mantenimento a domicilio, favorire autonomia e qualità della vita, con percorsi coerenti con il “progetto di vita” richiamato dalla normativa nazionale e con una presa in carico che non si esaurisca nel singolo servizio, ma accompagni bisogni, tempi e fragilità reali.

Cosa finanzia la misura e perché la parola “sollievo” pesa

La proposta, presentata dall’assessore Elena Lucchini (Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità), si colloca nel PR FSE+ 2021–2027 nella Priorità Inclusione Sociale, con un obiettivo operativo che riguarda i territori: rafforzare i servizi sociali locali per persone con disabilità e non autosufficienti, sostenendo in modo riconoscibile anche i caregiver familiari, spesso costretti a incastrare assistenza, lavoro e vita privata senza strumenti adeguati.

Nel lessico delle politiche sociali, “sollievo” rimanda a interventi che liberano tempo, riducono fatica organizzativa e contrastano l’isolamento, perché la continuità dell’assistenza, quando poggia esclusivamente sulla famiglia, diventa rapidamente un fattore di impoverimento relazionale e materiale; per questo la misura include esplicitamente azioni di supporto e una cornice flessibile, pensata per risposte su misura.

Ambiti territoriali e rete pubblico-privato: come funzionerà l’attuazione

L’erogazione dei servizi sarà in capo agli Ambiti territoriali, anche in forma associata, attraverso una rete integrata pubblico-privato. Le linee di azione indicate coprono i nodi più concreti della quotidianità: sollievo diurno e domiciliare, trasporto per raggiungere servizi sociali e sociosanitari (come centri diurni per disabili, centri socio-educativi e percorsi di formazione all’autonomia), sostegno ai caregiver familiari, oltre al rafforzamento della gestione del progetto di vita, cioè quella regia che spesso manca e che, quando c’è, evita frammentazioni, doppie attese e rimbalzi tra uffici.

Il meccanismo di accesso sarà definito con un Avviso pubblico, annunciato in pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia (BURL) e sul portale fse.regione.lombardia.it, passaggio che aprirà la fase di candidatura e programmazione operativa sui territori.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.