Multiservizi FNIP Confcommercio: settore trainante ma ancora poco valorizzato
17/02/2026
Quasi 470 mila addetti e un fatturato annuo superiore ai 18 miliardi di euro. Numeri che collocano il comparto dei servizi di pulizia e multiservizi tra le colonne portanti del terziario italiano, eppure ancora ai margini del dibattito pubblico e delle priorità delle politiche economiche. A richiamare l’attenzione su questa realtà è FNIP Confcommercio, la Federazione nazionale delle imprese di pulizia, disinfestazione, servizi e multiservizi.
Secondo la Federazione, si tratta di un settore labour-intensive che rappresenta una componente essenziale del sistema produttivo nazionale, sia per il volume occupazionale sia per la funzione economica e sociale svolta quotidianamente.
Un’infrastruttura invisibile che sostiene l’economia
Le imprese del multiservizi operano in ambiti che spaziano dalla pulizia e sanificazione di ambienti pubblici e privati alla gestione di servizi integrati per imprese e pubbliche amministrazioni. Attività spesso percepite come accessorie, ma in realtà determinanti per garantire standard di igiene, sicurezza e funzionalità nei luoghi di lavoro e di vita.
FNIP sottolinea come il comparto costituisca una vera e propria infrastruttura invisibile: senza questi servizi, il sistema economico non potrebbe funzionare in modo efficiente. Il settore, inoltre, ha storicamente mostrato una forte capacità di assorbimento occupazionale, accogliendo lavoratori provenienti da comparti industriali in trasformazione o colpiti da crisi strutturali.
Le sfide dei prossimi anni
Per il presidente FNIP Confcommercio, Carmine Esposito, il multiservizi merita un riconoscimento adeguato al suo peso economico e alla sua funzione strategica. Il contributo alla competitività delle imprese e alla qualità complessiva dei servizi, osserva, è concreto e quotidiano, ma non sempre accompagnato da una valorizzazione proporzionata.
Anche il segretario generale FNIP, Paolo Uniti, evidenzia il ruolo che il comparto sarà chiamato a svolgere nel prossimo futuro. La trasformazione tecnologica e l’evoluzione dei modelli produttivi stanno ridisegnando interi settori industriali, generando processi di riconversione e mobilità del lavoro. In questo scenario, il multiservizi è destinato a consolidarsi come uno dei principali bacini di inclusione occupazionale e di stabilità sociale.
La Federazione invita quindi a considerare il comparto non come segmento residuale, ma come leva strategica per sostenere crescita, occupazione e coesione, in un contesto economico segnato da cambiamenti profondi e continui.
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