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Musica in negozio, doppia scadenza SIAE nel 2026: cosa devono sapere imprese e artigiani

13/02/2026

Musica in negozio, doppia scadenza SIAE nel 2026: cosa devono sapere imprese e artigiani

Dal 1° gennaio 2026 cambia in modo sostanziale la gestione dei pagamenti per la musica diffusa all’interno delle attività economiche. SIAE diventa l’unico interlocutore per la riscossione, accentrando sia il diritto d’autore sia i diritti connessi, che fino a oggi venivano gestiti separatamente da altri enti. Una semplificazione formale che, nella pratica, introduce però una novità da non sottovalutare: la doppia scadenza.

Il calendario è già fissato. Il pagamento del diritto d’autore scade il 28 febbraio 2026; quello dei diritti connessi va saldato entro il 31 maggio 2026. Due adempimenti distinti, due bollettini separati, entrambi obbligatori per chi diffonde musica nei propri locali.

Diritto d’autore e diritti connessi: cosa si paga davvero

Quando un esercente trasmette musica – in sottofondo nel punto vendita, in laboratorio o in sala d’attesa – la legge prevede il riconoscimento di due compensi differenti. Il diritto d’autore, gestito da SIAE, remunera chi ha composto il brano. I diritti connessi, invece, spettano ai produttori fonografici (rappresentati da SCF) e agli artisti interpreti ed esecutori (Nuovo IMAIE).

La distinzione non è teorica: entrambe le voci sono dovute. Con il nuovo sistema, SIAE si occupa della riscossione complessiva, ma le scadenze restano separate.

Le imprese riceveranno via PEC due MAV in momenti diversi. Il primo, relativo al diritto d’autore, con scadenza 28 febbraio 2026. Il secondo, dedicato ai diritti connessi, con termine al 31 maggio 2026. È proprio questo passaggio a richiedere attenzione: il pagamento del bollettino di febbraio non esaurisce gli obblighi annuali. Occorre attendere anche il secondo invio oppure scegliere di versare entrambi gli importi direttamente allo sportello.

Sconti per gli associati e modalità di pagamento

Per le imprese aderenti a Confcommercio sono previste riduzioni significative, a condizione che vengano rispettate le procedure e le tempistiche indicate. Le agevolazioni consistono in uno sconto del 16% sulle tariffe SIAE e del 30% sui diritti connessi.

Chi opta per il pagamento tramite MAV riceverà i bollettini in PEC; le cifre riportate potrebbero non includere automaticamente la riduzione. In questo caso, il modulo di certificazione associativa da presentare allo sportello SIAE è lo strumento necessario per ottenere l’applicazione corretta dello sconto.

In alternativa, è possibile recarsi presso un Ufficio territoriale SIAE con la certificazione associativa e saldare contestualmente entrambe le componenti, beneficiando immediatamente delle tariffe agevolate.

Il 2026 viene considerato un anno di transizione: per consentire un passaggio graduale al nuovo sistema, il termine per mantenere lo sconto sui diritti connessi è stato prorogato al 31 maggio 2026.

A chi rivolgersi per chiarimenti

Dubbi sul calcolo della tariffa o sulla propria posizione associativa possono essere risolti contattando direttamente gli enti competenti. Per il diritto d’autore è attivo il numero SIAE 06.5990.5200 (dal lunedì al venerdì, 9.00–17.00), oltre agli uffici territoriali. Per i diritti connessi i riferimenti restano SCF ([email protected]) e Nuovo IMAIE ([email protected]).

La riforma punta a rendere più lineare il sistema, ma richiede una gestione puntuale delle scadenze. Per negozianti e artigiani che utilizzano musica come parte integrante dell’esperienza offerta al pubblico, l’attenzione amministrativa diventa parte della corretta conduzione dell’attività.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.