Olimpiadi Milano-Cortina 2026, La Russa: “Ogni giorno oltre 700 operatori impegnati”
20/02/2026
“La Sala Operativa dell’Idroscalo sta svolgendo un ruolo importante in quella che è stata una sfida organizzativa enorme, non solo sotto il profilo logistico ma anche per la sicurezza di cittadini e atleti”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alla Sicurezza e Protezione civile, Romano La Russa, in visita alla Sala Operativa della Protezione civile all’Idroscalo di Peschiera Borromeo (Milano), sede del Comitato provinciale di coordinamento del volontariato della Città metropolitana in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026.
La Russa era accompagnato da Marco Granelli, assessore alla Protezione civile del Comune di Milano. Ad accoglierli la consigliera delegata alla Protezione civile della Città metropolitana di Milano Sara Bettinelli, il presidente del CCV-MI Dario Pasini e il direttore Alberto Di Cataldo.
Un dispositivo articolato tra Milano e le province
La visita all’Idroscalo segue i sopralluoghi già effettuati al Quartier Generale del Dispositivo Metropoli in via Drago a Milano e ai campi base della Valtellina.
La struttura di Peschiera Borromeo rientra tra le aree di supporto attivate attraverso la Colonna mobile regionale per agevolare le attività di Protezione civile durante i Giochi, nelle province di Sondrio (Livigno, Lovero, Morbegno e Sondrio), Lecco (Galbiate) e Milano (via Barzaghi).
Per il supporto alla cittadinanza sono impegnati 2.000 volontari, suddivisi nei quattro quadranti milanesi: i palazzetti di Rho, Assago e Santa Giulia, oltre all’Olimpic Boulevard da piazza Duomo al Castello.
Oltre 700 operatori al giorno
“Ogni giorno sono stati impiegati oltre 700 operatori tra funzionari regionali, personale degli Enti locali, volontari e agenti di Polizia locale”, ha sottolineato La Russa, evidenziando il lavoro di squadra con Prefettura, Province, Enti locali e tutte le componenti del sistema di Protezione civile regionale.
Secondo l’assessore, il dispositivo ha garantito un presidio capillare e una gestione tempestiva delle esigenze legate all’evento, contribuendo a creare un patrimonio di competenze e capacità organizzative che resterà come eredità anche oltre l’appuntamento olimpico.
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