Ospedale San Paolo di Milano, al via dal 1° aprile i lavori di riqualificazione
26/03/2026
Prenderanno il via mercoledì 1° aprile 2026 i lavori di riqualificazione dell’Ospedale San Paolo di Milano, uno dei presidi di riferimento dell’ASST Santi Paolo e Carlo per l’area sud-ovest della Città metropolitana. Si tratta di un intervento di ampia portata, con un valore complessivo di 110 milioni di euro, sostenuto da Regione Lombardia con uno stanziamento di 50 milioni di euro, a cui si aggiungono 60 milioni di fondi ministeriali previsti nell’ambito dell’Accordo di Programma sottoscritto il 22 dicembre 2023.
Il progetto è stato presentato il 25 marzo nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso e del direttore generale dell’ASST Santi Paolo e Carlo Simona Giroldi. L’obiettivo indicato è chiaro: intervenire su una struttura ospedaliera strategica per migliorarne l’organizzazione interna, la qualità dell’assistenza e l’efficienza complessiva dei servizi, senza interrompere l’operatività sanitaria durante le diverse fasi del cantiere.
Un investimento da 110 milioni per ammodernare il presidio
L’intervento sul San Paolo si inserisce nel più ampio piano di ammodernamento del sistema sanitario lombardo, che negli ultimi mesi ha coinvolto anche altri presidi ospedalieri dell’area milanese. La riqualificazione punta non soltanto a rinnovare spazi e infrastrutture, ma anche a ripensare in modo più funzionale i percorsi interni, così da rendere più agevoli gli spostamenti tra reparti, migliorare l’accessibilità e ottimizzare i tempi di risposta e di presa in carico.
Nel dettaglio, il piano prevede la riqualificazione di 468 posti letto, la realizzazione di 122 nuovi ambulatori, 6 sale endoscopiche e 3 sale operatorie dedicate alla Day Surgery. Numeri che restituiscono la dimensione dell’intervento e che spiegano perché il progetto venga considerato uno dei passaggi più rilevanti nel percorso di rinnovamento delle strutture sanitarie lombarde.
Tempi dei lavori e continuità dell’attività sanitaria
I lavori saranno articolati in più fasi. Gli interventi propedeutici partiranno il 1° aprile 2026 e si concluderanno entro il 31 dicembre 2026. L’avvio delle opere principali è invece previsto per gennaio 2027, mentre il termine dell’intervento è stimato per giugno 2032. Si tratta quindi di un cantiere destinato a svilupparsi su un arco temporale lungo, proprio per consentire una gestione compatibile con la continuità delle attività cliniche e assistenziali.
Uno dei punti più delicati del progetto riguarda infatti la capacità di mantenere attivo il presidio durante le lavorazioni. La riqualificazione di un ospedale in funzione richiede una pianificazione rigorosa, capace di conciliare esigenze edilizie, sicurezza, organizzazione sanitaria e tutela dei pazienti. È proprio su questo equilibrio che si gioca una parte importante della riuscita dell’intervento.
Il San Paolo dentro il piano di rinnovamento degli ospedali milanesi
Nel corso della presentazione, l’assessore Guido Bertolaso ha collocato il progetto del San Paolo all’interno di un disegno più ampio che riguarda le strutture ospedaliere dell’area metropolitana di Milano. Ha ricordato il nuovo Policlinico, ormai prossimo al completamento, gli interventi realizzati al Niguarda e il percorso in corso al Sacco, dove entro fine anno la struttura dovrebbe risultare completata in tutti i suoi padiglioni.
In questo quadro, l’avvio della riqualificazione del San Paolo e del San Carlo viene letto come un passaggio atteso e necessario. Il messaggio politico e amministrativo è quello di una sanità regionale che prova a intervenire in modo progressivo sui nodi più rilevanti della rete ospedaliera, investendo su strutture che svolgono una funzione essenziale per i quartieri e per l’intera area urbana.
Gli interventi già completati nei presidi dell’ASST
Accanto alla presentazione del nuovo cantiere, durante l’incontro sono stati illustrati anche alcuni interventi recentemente conclusi nei presidi dell’ASST Santi Paolo e Carlo. All’Ospedale San Paolo è stata attivata la nuova Medicina d’Urgenza, collocata in prossimità del Pronto Soccorso, con apertura prevista nel mese di aprile. Si tratta di una novità che punta a rafforzare la capacità di risposta dell’ospedale nell’area dell’emergenza-urgenza.
All’Ospedale San Carlo, invece, è stato inaugurato il nuovo Ospedale di Comunità, situato al nono piano e destinato a ricoveri brevi e a bassa intensità assistenziale. La struttura è integrata nella rete territoriale e nasce con l’obiettivo di rafforzare la presa in carico dei pazienti, contribuendo anche a ridurre gli accessi impropri in ospedale. Sempre al San Carlo è stato inoltre realizzato il nuovo Pronto Soccorso Pediatrico-Ortopedico, ottenuto dalla riqualificazione degli spazi che in precedenza erano stati dedicati all’emergenza Covid.
Il direttore generale Simona Giroldi ha definito l’avvio dei lavori al San Paolo un passaggio significativo nel percorso di modernizzazione dell’ASST, sottolineando come l’investimento non riguardi soltanto l’aspetto economico, ma anche la qualità dell’assistenza e le condizioni di lavoro di chi opera ogni giorno nelle strutture. È una lettura che restituisce il senso più ampio dell’intervento: non un semplice adeguamento edilizio, ma un’operazione che punta a incidere in modo duraturo sull’organizzazione sanitaria, sull’esperienza dei pazienti e sull’efficienza complessiva del presidio.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to