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Play the Future, Milano chiama i giovani contro le discriminazioni con cinema, musica e sport

18/03/2026

Play the Future, Milano chiama i giovani contro le discriminazioni con cinema, musica e sport
Città Metropolitana di Milano

Dal 19 al 21 marzo la Città metropolitana di Milano promuove “Play the Future”, una rassegna che intreccia linguaggi culturali e partecipazione giovanile per affrontare il tema delle discriminazioni. L’iniziativa si inserisce nella XXII Settimana d’azione contro il razzismo, coordinata da UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, e propone un percorso che attraversa cinema, musica e sport come strumenti di consapevolezza e confronto.

L’obiettivo non si limita alla sensibilizzazione, ma punta a costruire spazi concreti di dialogo, in cui le nuove generazioni possano riconoscersi protagoniste di un cambiamento culturale. Il titolo scelto, “Guardiamo oltre il pregiudizio”, sintetizza un approccio che privilegia l’esperienza diretta e il coinvolgimento attivo.

Il cinema come strumento di lettura del presente

La rassegna si apre giovedì 19 marzo a Palazzo Isimbardi con una mattinata dedicata al cinema. Attraverso la proiezione di cortometraggi e il confronto con registe, operatori culturali e rappresentanti istituzionali, il linguaggio audiovisivo diventa occasione per esplorare temi complessi come razzismo, xenofobia e discriminazione.

Il cinema, in questo contesto, viene utilizzato come dispositivo narrativo capace di restituire visibilità a storie marginali e prospettive spesso trascurate. L’interazione con il pubblico, in particolare con studenti e studentesse, favorisce una lettura più consapevole delle dinamiche sociali contemporanee, stimolando domande e riflessioni che vanno oltre la visione.

Musica e formazione: il coinvolgimento delle scuole

Il secondo appuntamento, in programma venerdì 20 marzo al Legend Club, è rivolto principalmente agli studenti dei centri di formazione professionale. La musica diventa il filo conduttore di una giornata che unisce espressione artistica e contenuto educativo.

Attraverso performance e momenti di confronto, il linguaggio musicale si configura come uno spazio condiviso, capace di superare barriere culturali e generazionali. L’esperienza si costruisce sul dialogo tra artisti e giovani, con l’obiettivo di rendere il messaggio inclusivo accessibile e diretto.

Lo sport come pratica di inclusione

La chiusura della rassegna, sabato 21 marzo presso il Centro Schuster, è affidata allo sport. Tornei e attività sportive diventano occasioni per sperimentare concretamente valori come collaborazione, rispetto e fair play.

Tra le iniziative previste, una partita di baseball con atleti non vedenti introduce un elemento ulteriore di riflessione sul tema dell’accessibilità e dell’inclusione. Il campo sportivo si trasforma così in uno spazio educativo, dove le differenze non rappresentano un ostacolo, ma una componente del gioco.

Un percorso che unisce linguaggi e comunità

“Play the Future” costruisce un percorso articolato, in cui linguaggi diversi convergono verso un obiettivo comune: contrastare le discriminazioni attraverso esperienze condivise. L’approccio adottato dalla Città metropolitana di Milano privilegia la dimensione partecipativa, coinvolgendo scuole, associazioni e realtà del territorio.

L’iniziativa si inserisce in una strategia più ampia che riconosce nella cultura e nello sport strumenti efficaci per promuovere inclusione e coesione sociale. Un lavoro che si sviluppa nel tempo e che trova nella collaborazione tra istituzioni e comunità locali un elemento essenziale.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.