PM10 oltre soglia: da venerdì 16 gennaio scattano le misure antinquinamento in cinque province lombarde
16/01/2026
Il dato arriva da ARPA Lombardia e non lascia spazio a interpretazioni accomodanti: nelle province di Monza e Brianza, Como, Bergamo, Brescia e Mantova il valore di riferimento della media giornaliera di PM10 è stato superato per due giorni consecutivi. A rendere più probabile la persistenza del fenomeno concorre anche il quadro meteorologico atteso, giudicato favorevole all’accumulo degli inquinanti. Per questo Regione Lombardia attiva, da venerdì 16 gennaio 2026, le misure temporanee antinquinamento di primo livello nelle cinque province interessate.
Chi vive e si sposta in questi territori deve considerare che non si tratta di un “invito alla prudenza”, ma di un pacchetto di limitazioni e obblighi che tocca riscaldamento domestico, pratiche agricole e traffico, con regole differenziate a seconda del Comune e della tipologia di veicolo.
Le misure valide in tutti i Comuni: biomassa, temperature, liquami e stop alle combustioni
Il provvedimento, richiamato dalla delibera regionale n. 5613 del 12 gennaio 2026, stabilisce che in tutti i Comuni delle province coinvolte entrano in vigore quattro misure principali.
Primo: divieto di utilizzo di impianti termici a biomassa legnosa fino a 3 stelle comprese, quindi stufe e caldaie con classe emissiva più bassa, quelle che in condizioni di ristagno atmosferico incidono maggiormente sulle polveri.
Secondo: riduzione di 1 °C delle temperature massime nelle abitazioni, una misura spesso impopolare ma immediata nella logica di contenimento delle emissioni da riscaldamento civile.
Terzo: divieto di spandimento dei liquami zootecnici, pratica che, in condizioni meteo sfavorevoli, contribuisce al carico complessivo di inquinanti secondari.
Quarto: divieto di qualsiasi combustione all’aperto, con un’eccezione precisa per falò e fuochi rituali collegati a manifestazioni di rievocazione storica o ricorrenze della tradizione popolare riconosciute dai Comuni, come richiamato nel testo.
Traffico: dove scatta il blocco e quali veicoli restano fermi
La parte più “visibile” riguarda la circolazione, ma non è uniforme su tutto il territorio: il divieto è attivo nei Comuni con più di 30.000 abitanti e in quelli che hanno aderito su base volontaria.
Qui la regola è netta: stop ai veicoli fino a Euro 1 benzina e fino a Euro 4 diesel compresi, anche quando il mezzo è dotato di FAP (filtro antiparticolato) efficace o quando il proprietario aderisce al servizio Move-In. È un passaggio importante, perché chiarisce che, durante l’attivazione delle misure temporanee, alcune deroghe normalmente utilizzate non valgono.
Nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio per valutare se si verifichino le condizioni utili alla disattivazione delle misure.
Dove informarsi e attivare gli alert
Il punto di riferimento operativo è Infoaria: sul sito infoaria.regione.lombardia.it sono disponibili le informazioni aggiornate sulle misure temporanee per la qualità dell’aria, con un servizio di notifiche che permette di ricevere l’avviso quando il proprio territorio entra o esce dalle limitazioni; l’attivazione richiede registrazione.