PM10 sotto controllo: stop alle misure temporanee di 1° livello in alcune province lombarde
20/01/2026
I numeri, ogni tanto, fanno un rumore più forte delle polemiche. I dati di domenica 18 gennaio rilevati da ARPA Lombardia indicano il rientro nel valore limite della media giornaliera di PM10 in diverse province: Monza, Como, Bergamo, Brescia e Mantova. Sulla base di questo riscontro e delle previsioni meteo considerate favorevoli alla dispersione degli inquinanti, la Regione ha annunciato che da martedì 20 gennaio 2026 verranno disattivate le misure temporanee antinquinamento di primo livello nelle aree coinvolte.
Cosa significa “disattivazione” e quali regole ci stanno dietro
Il sistema delle misure temporanee in Lombardia segue una procedura codificata: si applica nel semestre invernale e si articola su due livelli, legati al superamento continuativo del limite giornaliero di PM10, fissato a 50 μg/m³. Il 1° livello scatta quando il superamento viene registrato per almeno 2 giorni, il 2° livello dopo almeno 7 giorni.
La disattivazione, in pratica, è la conseguenza della stessa logica: il “pacchetto” resta in vigore fino a quando i parametri rientrano e le condizioni meteo non suggeriscono un nuovo accumulo. È un meccanismo che prova a tenere insieme due esigenze che spesso litigano: continuità delle regole e capacità di reagire alle condizioni reali dell’aria.
Le misure di 1° livello: cosa veniva limitato, cosa torna alla normalità
Quando il primo livello è attivo, le misure coinvolgono più settori, con un’attenzione particolare al traffico. Le limitazioni alla circolazione si applicano nella fascia 7:30–19:30 e interessano i veicoli più inquinanti: Euro 0 e 1 di tutte le alimentazioni e diesel Euro 2, 3 e 4, inclusi gli Euro 4 con FAP, nei Comuni per i quali è prevista l’applicazione delle misure sul traffico.
Accanto alla mobilità, il quadro include restrizioni che riguardano comportamenti e attività capaci di peggiorare rapidamente la qualità dell’aria: dal divieto di combustione all’aperto alle indicazioni sull’uso di alcuni generatori a biomassa (in base alla classe emissiva), fino a misure su pratiche come lo spandimento dei reflui zootecnici con specifiche eccezioni tecniche. La disattivazione del 1° livello, dunque, alleggerisce questo insieme di vincoli, che aveva carattere temporaneo e legato all’episodio di accumulo.
Dove verificare lo stato delle misure e attivare gli avvisi
Per chi vuole evitare il passaparola e controllare direttamente, Regione Lombardia rimanda al portale InfoAria, che raccoglie in modo operativo le informazioni sulle misure temporanee e mette a disposizione un servizio di notifiche attivabile con registrazione, utile quando le attivazioni e disattivazioni seguono ritmi rapidi e dipendono da più fattori.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to