Referendum costituzionale a Milano: oltre 951mila elettori alle urne il 22 e 23 marzo
18/03/2026
Milano si prepara a uno dei principali appuntamenti civici dell’anno con il referendum costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e istituzione della Corte disciplinare. Sono 951.417 le cittadine e i cittadini chiamati al voto, tra cui 3.377 neodiciottenni che parteciperanno per la prima volta a una consultazione elettorale, segnando un passaggio significativo nel loro ingresso nella vita democratica.
L’organizzazione della macchina elettorale coinvolge numeri rilevanti: 1.249 sezioni distribuite in 162 scuole cittadine, oltre ai seggi all’estero, mentre Palazzo Marino è impegnato nel reclutamento di 3.747 scrutatori e 1.249 presidenti di seggio, figure essenziali per garantire il corretto svolgimento delle operazioni di voto.
Come si vota e cosa serve per partecipare
Le operazioni si svolgeranno domenica 22 marzo, dalle 7 alle 23, e lunedì 23 marzo, dalle 7 alle 15. Per votare è necessario presentarsi al proprio seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi l’avesse smarrita o avesse esaurito gli spazi disponibili può richiederne una nuova senza appuntamento presso le sedi anagrafiche o l’Ufficio Elettorale di via Messina.
Per facilitare l’accesso al voto, il Comune ha predisposto aperture straordinarie degli uffici: l’Ufficio Elettorale e il salone di via Larga saranno operativi con orari estesi per tutta la settimana precedente e durante i giorni della consultazione, mentre le sedi anagrafiche decentrate garantiranno aperture straordinarie nel fine settimana.
Un supporto utile è disponibile anche online: attraverso la sezione “Dove voto” sul sito istituzionale, è possibile individuare il proprio seggio inserendo il numero della tessera elettorale, evitando così disguidi o incertezze.
Scrutatori e presidenti: come candidarsi
Fino al 20 marzo è possibile candidarsi per svolgere le funzioni di scrutatore o presidente di seggio. Le domande possono essere presentate online, presso l’Ufficio Elettorale o via email. Per partecipare è richiesto il possesso della cittadinanza italiana e la maggiore età; per i presidenti di seggio è necessario anche il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Il compenso previsto dalla normativa è di 149,50 euro per i presidenti e di 119,60 euro per scrutatori e segretari, con importi ridotti per i seggi speciali. Si tratta di un’attività temporanea ma centrale per il funzionamento del sistema elettorale, che richiede precisione, responsabilità e disponibilità.
Inclusione e semplificazione: le novità di questa consultazione
Tra gli elementi di maggiore rilievo emerge l’introduzione del registro unico ai seggi, che elimina la distinzione tra elettori ed elettrici nelle liste, così come il riferimento al cognome del marito per le donne coniugate. Una modifica che riflette un aggiornamento formale ma anche culturale nella gestione delle operazioni elettorali.
Resta confermata l’attenzione alle persone più fragili, con la possibilità di accedere al voto assistito o domiciliare. Le richieste per queste modalità testimoniano la necessità di garantire una partecipazione ampia e inclusiva, riducendo gli ostacoli per chi si trova in condizioni di difficoltà.
Nel periodo che ha preceduto il voto, l’attività amministrativa si è intensificata: migliaia di tessere elettorali sono state rilasciate o aggiornate, insieme a un numero significativo di carte di identità elettroniche, a conferma di una mobilitazione organizzativa che accompagna ogni appuntamento elettorale.
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