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Regione Lombardia finanzia 21 progetti per un’agricoltura più innovativa e sostenibile

25/03/2026

Regione Lombardia finanzia 21 progetti per un’agricoltura più innovativa e sostenibile

Ventuno progetti finanziati, 8,7 milioni di euro stanziati e una direzione precisa: sostenere un’agricoltura capace di innovare senza perdere il legame con la qualità delle produzioni, con la tutela dell’ambiente e con la solidità economica delle imprese. È questo il perimetro della misura SRG01 del Programma di Sviluppo Rurale, attraverso cui Regione Lombardia ha deciso di investire su una serie di interventi che interessano i principali comparti dell’agricoltura e della zootecnia, includendo anche applicazioni avanzate di Intelligenza Artificiale.

L’annuncio è arrivato dall’assessore regionale all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, che ha sottolineato come questi finanziamenti rafforzino in modo concreto il rapporto tra ricerca e mondo agricolo. Il dato più interessante, al di là delle cifre, è proprio questo: la scelta di sostenere progetti che non restano confinati alla sperimentazione teorica, ma puntano ad avere un impatto diretto sulle aziende, sulla loro capacità di adattarsi ai cambiamenti e sulla competitività di un settore chiamato a confrontarsi con sfide ambientali, climatiche e produttive sempre più complesse.

Finanziamenti distribuiti tra colture, vino, suolo e innovazione tecnologica

I 21 progetti selezionati si distribuiscono su più ambiti strategici. Tre riguardano la diversificazione del comparto cerealicolo, con l’obiettivo di orientarlo verso produzioni di maggiore qualità e con un più alto valore aggiunto. Altri quattro interessano invece il settore vitivinicolo, affrontando temi che vanno dalla gestione sostenibile della risorsa idrica al rapporto tra territorio e qualità del vino, fino all’impiego dell’Intelligenza Artificiale e all’integrazione di elementi naturali all’interno dei vigneti.

Tra questi progetti spiccano AQUALI, dedicato al miglioramento della sostenibilità idrica in Franciacorta, e LUGANA VITAE, che approfondisce l’influenza del terreno e dell’ambiente sulla qualità del vino Lugana. Sono iniziative che mostrano come la ricerca applicata possa intervenire su nodi decisivi per il futuro della produzione vitivinicola: l’acqua, la resilienza ai cambiamenti climatici, la valorizzazione delle specificità territoriali e l’uso di strumenti tecnologici per affinare la conoscenza dei processi produttivi.

Un altro blocco importante di finanziamenti riguarda il suolo e la sua capacità di rigenerarsi. Tre progetti lavorano infatti sulle pratiche rigenerative e sulla resilienza del terreno, mentre uno è dedicato allo sviluppo dei cosiddetti crediti natura per le aziende agricole, segnale di una crescente attenzione verso modelli che riconoscano anche economicamente il valore ecologico prodotto dall’attività agricola. A questi si aggiungono quattro interventi mirati alla riduzione dell’uso di fitofarmaci e sostanze chimiche, ambito che resta centrale sia per la sostenibilità ambientale sia per la qualità delle produzioni.

Intelligenza artificiale, biodiversità e nuove pratiche per l’agricoltura lombarda

Uno degli elementi più rilevanti di questa tornata di finanziamenti è l’ingresso dell’Intelligenza Artificiale in alcuni dei progetti sostenuti. Non come formula evocativa, ma come strumento operativo inserito dentro percorsi di ricerca ben definiti. È il caso, ad esempio, di CRENAT, una delle iniziative più significative tra quelle finanziate, che mira a valutare modelli gestionali agricoli fondati su pratiche rigenerative in grado di migliorare biodiversità, salute del suolo, servizi ecosistemici e sequestro del carbonio nelle principali colture lombarde.

Il progetto utilizza tecnologie innovative per il monitoraggio su larga scala e prevede anche l’impiego dell’Intelligenza Artificiale per analizzare la biodiversità del suolo, insieme ad analisi del DNA ambientale, considerate fondamentali per valutare la componente microbica e per prevedere l’evoluzione delle resistenze nelle infestanti. È un approccio che restituisce bene la direzione in cui si sta muovendo una parte dell’agricoltura più avanzata: osservare meglio, misurare di più, intervenire in modo più mirato e meno dispersivo.

In questo scenario, la tecnologia non sostituisce il sapere agronomico, ma lo rafforza, fornendo nuovi strumenti di lettura e di decisione. Ed è proprio questa integrazione tra conoscenze tradizionali, dati e innovazione scientifica a rappresentare uno dei punti più interessanti della strategia regionale.

Benessere animale, vigneti resilienti e nuove prospettive per la zootecnia

Anche il settore zootecnico è ampiamente coinvolto. Tre progetti riguardano il benessere animale negli allevamenti bovini, mentre altri interventi sono dedicati rispettivamente al comparto avicolo, a quello apistico e al settore caprino. Tra questi, il progetto STAGE si concentra su una fase particolarmente delicata della vita dei vitelli, sperimentando nuove soluzioni per migliorare salute e benessere animale, con ricadute positive anche sulla gestione complessiva degli allevamenti.

Nel mondo del vino, invece, merita attenzione VITISILVA, che sperimenta l’integrazione tra vigneti e sistemi agroforestali. L’idea alla base è che l’inserimento di alberi, siepi e fasce boscate in prossimità o all’interno delle coltivazioni possa produrre benefici concreti: regolazione del microclima, aumento della sostanza organica, crescita della biodiversità, riduzione dell’erosione e miglioramento del paesaggio aziendale. È una visione che supera la separazione rigida tra spazio produttivo e spazio naturale, proponendo un modello di vigneto più resiliente e più adatto a fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici.

Le parole conclusive dell’assessore Beduschi sintetizzano bene l’impostazione di questa misura: l’agricoltura lombarda continua a investire in un’innovazione concreta, capace di tenere insieme sostenibilità ambientale e competitività. Il senso di questi finanziamenti sta proprio qui, nella volontà di accompagnare le imprese verso un modello produttivo più avanzato, più attento alla qualità e più preparato alle trasformazioni che attendono il settore nei prossimi anni.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.