Sangalli: “Consumi ancora deboli, va rafforzato il potere d’acquisto”
11/02/2026
L’inflazione italiana resta tra le più contenute in Europa, ma i consumi non hanno ancora ritrovato una traiettoria solida. È il quadro delineato dal presidente di Confcommercio Carlo Sangalli in un’intervista al Corriere della Sera, nella quale richiama la necessità di sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e di rafforzare la contrattazione di qualità.
Secondo Sangalli, gli ultimi dati Istat smentiscono gli allarmi su un’ulteriore fiammata dei prezzi alimentari: il livello generale dell’inflazione in Italia si mantiene su valori relativamente bassi nel confronto europeo, contribuendo a preservare il reddito disponibile e a generare un clima di maggiore fiducia.
Ripresa a macchia di leopardo
Nonostante alcuni segnali incoraggianti registrati negli ultimi mesi – dai picchi di spesa del Black Friday alle partenze per l’Immacolata, fino al periodo natalizio e all’avvio dei saldi – i consumi restano, nelle parole del presidente di Confcommercio, strutturalmente deboli.
Il permanere di un’inflazione contenuta anche nei prossimi mesi potrebbe, tuttavia, consolidare i segnali più positivi e contribuire a una crescita prossima all’1% nel 2026. Un obiettivo che, per essere raggiunto, richiede stabilità dei prezzi, fiducia delle famiglie e un contesto economico favorevole agli investimenti.
Contratti “pirata” e qualità della rappresentanza
Accanto al tema dei consumi, Sangalli richiama l’attenzione sulla contrattazione collettiva. Confcommercio conferma l’impegno contro il dumping contrattuale e contro i cosiddetti “contratti pirata” o “corsari”, sottoscritti da sigle prive di reale rappresentatività.
Il calendario di lavoro, spiega il presidente, è fitto e riguarda rappresentanza, welfare e sicurezza. Sul tavolo anche la necessità di aggiornare alcuni punti degli accordi sulla rappresentanza del 2015 e sul modello contrattuale del 2016, oltre a una semplificazione del sistema, con una possibile riduzione del numero complessivo dei contratti.
L’obiettivo è sollecitare un maggiore impegno del Governo nel riconoscere e valorizzare la contrattazione di qualità, fondata su organizzazioni maggiormente rappresentative, ritenute centrali per garantire equilibrio tra imprese e lavoratori.
Nel ragionamento di Confcommercio, il rafforzamento del potere d’acquisto e la tutela di un sistema contrattuale solido sono due leve complementari: entrambe incidono sulla tenuta del mercato interno e sulla stabilità del tessuto economico nazionale.
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