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Sangalli: “Energia ancora troppo cara. Sul dumping proposta unitaria con i sindacati”

15/02/2026

Sangalli: “Energia ancora troppo cara. Sul dumping proposta unitaria con i sindacati”

Inflazione contenuta, consumi ancora fragili, bollette energetiche che continuano a pesare sui bilanci delle imprese del terziario. Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli traccia un quadro articolato dell’attuale fase economica, tra segnali di stabilizzazione e nodi strutturali ancora aperti.

Inflazione sotto controllo, ma i consumi restano deboli

Secondo Sangalli, gli ultimi dati Istat confermano che gli allarmi sui prezzi alimentari non hanno trovato riscontro nei numeri: l’inflazione italiana si mantiene tra le più basse in Europa, un elemento che contribuisce a sostenere il potere d’acquisto delle famiglie e il clima di fiducia.

Il problema, però, riguarda la dinamica dei consumi. Pur registrando momenti di ripresa in occasione di eventi commerciali come il Black Friday, il periodo natalizio o l’avvio dei saldi, la domanda interna non mostra ancora una robustezza strutturale. La prospettiva per il 2026, con una crescita attesa attorno all’1%, dipenderà anche dalla capacità di mantenere l’inflazione su livelli contenuti e di consolidare i segnali positivi emersi negli ultimi mesi.

Il contesto internazionale, caratterizzato da instabilità geopolitica ed economica, rappresenta un ulteriore elemento di cautela. “Senza consumi non c’è crescita, e senza fiducia non ripartono né famiglie né imprese”, osserva Sangalli, sintetizzando il legame tra clima economico e dinamica della domanda.

Dumping contrattuale e lavoro povero: la proposta al governo

Un capitolo centrale dell’intervista riguarda il confronto con Cgil, Cisl e Uil, proseguito dopo l’avvio del percorso comune lo scorso settembre. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la contrattazione di qualità e contrastare il fenomeno del dumping contrattuale.

Confcommercio propone l’obbligo di indicare il codice unico del contratto collettivo applicato, così da rendere immediatamente riconoscibile il Ccnl adottato dalle imprese. Una misura di trasparenza che, nelle intenzioni, dovrebbe tutelare lavoratori e aziende corrette, rendendo tracciabili salari, diritti e tutele.

Il tema dei cosiddetti “contratti pirata” è al centro del confronto politico: in Italia risultano depositati oltre mille Ccnl, più di 250 nei settori terziario e turismo. Una quota crescente sarebbe sottoscritta da sigle prive di reale rappresentatività e coinvolgerebbe circa 160 mila lavoratori in oltre 21 mila aziende, con retribuzioni inferiori fino al 30% rispetto ai contratti leader e minori garanzie sul piano del welfare.

Sangalli parla di una proposta unitaria con i sindacati per contrastare questa deriva e sottolinea la necessità di rivedere alcuni passaggi degli accordi sulla rappresentanza del 2015 e sul modello contrattuale del 2016, oltre a semplificare e ridurre il numero dei contratti esistenti.

Energia e fisco: le priorità per le imprese

Per le imprese del terziario resta centrale il costo dell’energia. Il Rapporto energia 2025 di Confcommercio evidenzia come l’elettricità costi mediamente quasi il 29% in più rispetto al periodo pre-Covid e il gas oltre il 70%. Il differenziale con altri Paesi europei risulta marcato: l’elettricità in Italia costerebbe il 79,6% in più rispetto alla Francia e il 78,7% rispetto alla Spagna.

Le richieste al governo riguardano la stabilizzazione degli interventi sugli oneri di sistema, la riforma del mercato elettrico con il superamento del legame diretto tra prezzo dell’energia e gas, oltre a misure di sostegno alla transizione verso autoproduzione ed efficienza energetica.

Sul fronte fiscale, Confcommercio auspica il proseguimento della riduzione della pressione tributaria attraverso una riforma di ampio respiro e, nel breve periodo, la conferma della detassazione sugli aumenti contrattuali.

Nel quadro delineato dal presidente Sangalli emerge una linea chiara: sostenere il potere d’acquisto, rafforzare la contrattazione di qualità, ridurre i costi strutturali che gravano sulle imprese. Un equilibrio complesso, che passa dalla capacità di governo di tradurre le istanze in interventi stabili e coerenti.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.