Caricamento...

Milano Blog Logo Milano Blog

Sicurezza Milano-Cortina 2026, il vertice operativo del Capo della Polizia

09/02/2026

Sicurezza Milano-Cortina 2026, il vertice operativo del Capo della Polizia

La macchina della sicurezza per i Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026 entra nella sua fase più delicata e strutturata. Nei giorni scorsi il Vittorio Pisani, Capo della Polizia – Direttore generale della Pubblica Sicurezza, si è collegato in videoconferenza dalla Sala gestione grandi eventi del Ministero dell’Interno con le principali Sale operative interforze coinvolte nel dispositivo di sicurezza olimpico.

Il collegamento ha interessato le Sale operative di Milano, Bolzano, Trento, Venezia, Verona, Belluno, Sondrio e Varese, oltre alla Sala operativa internazionale della Direzione centrale della Polizia criminale e al Centro operativo principale di Milano. Un sistema articolato, chiamato a garantire monitoraggio costante, gestione coordinata e scambio informativo continuo tra tutti i soggetti istituzionali impegnati nella tutela dell’evento.

Un dispositivo di sicurezza calibrato su uno scenario globale

Nel corso dell’incontro, al quale hanno preso parte anche i Questori delle otto province interessate, Pisani ha richiamato l’attenzione sulla complessità del contesto in cui si inseriscono i Giochi. La dimensione internazionale dell’evento, unita a un quadro geopolitico segnato da instabilità e fattori di rischio non sempre prevedibili, impone un approccio che non lasci spazio a improvvisazioni.

Il Capo della Polizia ha ribadito come ogni attività a livello provinciale debba essere affrontata con la massima attenzione, valorizzando il ruolo delle Sale operative come snodi essenziali di una rete che unisce intelligence, prevenzione e capacità di risposta immediata. In questo senso, la sicurezza olimpica viene intesa come un processo continuo, fatto di pianificazione, verifica costante e adattamento rapido alle evoluzioni dello scenario.

Coordinamento interforze e responsabilità condivisa

Un passaggio centrale dell’intervento di Pisani è stato dedicato al ringraziamento rivolto ai Comandanti provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, presenti al collegamento. Il Capo della Polizia ha sottolineato la qualità della collaborazione interforze, definendola un elemento decisivo nella fase di preparazione di eventi internazionali complessi come quello olimpico.

La gestione della sicurezza di Milano-Cortina 2026 si fonda infatti su un modello di cooperazione stabile, in cui le diverse Forze di polizia condividono informazioni, procedure e obiettivi, mantenendo al tempo stesso le rispettive competenze operative. Un equilibrio che richiede disciplina organizzativa, fiducia reciproca e una regia centrale forte.

La catena di comando e la pianificazione strategica

Alla videoconferenza hanno partecipato anche figure apicali del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, tra cui il Vice Capo della Polizia Carmine Belfiore, il Vice Capo della Polizia per il coordinamento e la pianificazione delle Forze di polizia Giancarlo Di Vincenzo, il Vice Capo della Polizia e Direttore centrale della Polizia criminale Raffaele Grassi, e il Capo della Segreteria del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Diego Parente.

La loro presenza ha confermato l’attenzione strategica riservata all’evento, che viene affrontato come una sfida di sistema per l’intero apparato della sicurezza nazionale. Milano-Cortina 2026 rappresenta infatti un banco di prova rilevante, non solo per la capacità di proteggere atleti, delegazioni e pubblico, ma anche per dimostrare l’efficienza di un modello italiano di gestione dei grandi eventi, fondato su prevenzione, integrazione e responsabilità condivisa.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.