Università degli Studi di Milano, il Senato Accademico approva la mozione di solidarietà per studenti e ricercatori colpiti dai conflitti
19/03/2026
Una presa di posizione netta, condivisa all’unanimità, che richiama il ruolo dell’università in un contesto internazionale segnato da instabilità e tensioni. Il Senato Accademico dell’Università degli Studi di Milano, nella seduta del 17 marzo 2026, ha approvato la mozione di solidarietà rivolta a studenti, dottorandi, assegnisti e personale accademico provenienti da Paesi coinvolti in conflitti in corso, con particolare riferimento all’Iran e ad altre aree interessate da crisi geopolitiche.
Il documento esprime una partecipazione concreta alle difficoltà vissute da chi, all’interno della comunità universitaria, si trova a fare i conti con incertezze personali e professionali legate alla situazione nei Paesi d’origine.
Il diritto allo studio e alla ricerca sotto pressione
La mozione sottolinea come i conflitti armati incidano direttamente sulle condizioni necessarie per lo svolgimento sereno delle attività accademiche, interrompendo percorsi formativi e progetti di ricerca e alimentando preoccupazioni sul futuro. Un impatto che non riguarda soltanto i territori direttamente coinvolti, ma si riflette anche sulle comunità accademiche internazionali, chiamate a confrontarsi con le conseguenze di un quadro globale fragile.
Il riferimento alla guerra in Ucraina evidenzia la persistenza di uno scenario segnato da tensioni prolungate, che continuano a influenzare il funzionamento delle istituzioni della conoscenza e la mobilità di studenti e ricercatori.
In questo contesto, il Senato Accademico richiama la necessità di garantire continuità ai percorsi di studio e di ricerca, preservando uno spazio accademico libero da condizionamenti esterni e capace di sostenere chi si trova in condizioni di vulnerabilità.
L’università come spazio di accoglienza e responsabilità
Al centro della mozione emerge una visione precisa del ruolo dell’università: luogo fondato sull’apertura internazionale, sulla circolazione delle idee e sull’incontro tra esperienze diverse. Un ambiente che, proprio per sua natura, deve offrire stabilità e punti di riferimento nei momenti di maggiore complessità.
Il documento evidenzia anche una riflessione più ampia: la frequenza con cui negli ultimi anni si rendono necessarie prese di posizione di questo tipo rappresenta un segnale che interpella direttamente le istituzioni accademiche. La ripetizione di crisi e conflitti richiama l’urgenza di rafforzare un contesto globale basato su dialogo, cooperazione e pace, condizioni imprescindibili per il pieno sviluppo delle attività educative e scientifiche.
Il Senato Accademico ribadisce infine il proprio sostegno alle persone coinvolte, confermando la disponibilità dell’Ateneo a garantire ascolto, orientamento e accompagnamento attraverso i servizi dedicati. Un impegno che si traduce in azioni concrete di supporto, con l’obiettivo di tutelare il diritto allo studio e alla ricerca anche in situazioni di forte instabilità.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to