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Università Statale di Milano, il 14 aprile nasce EqualScope: un nuovo centro per studiare disuguaglianze sociali e opportunità di vita

09/04/2026

Università Statale di Milano, il 14 aprile nasce EqualScope: un nuovo centro per studiare disuguaglianze sociali e opportunità di vita

Ci sono parole che entrano nel dibattito pubblico con una frequenza quasi quotidiana — disuguaglianza, mobilità sociale, povertà, accesso all’istruzione — ma che troppo spesso restano intrappolate in formule astratte, buone per i convegni e per le dichiarazioni istituzionali, molto meno per restituire la complessità concreta delle vite. L’inaugurazione di EqualScope Center for Social Inequality and Life Chances, in programma il 14 aprile nella Sala Lauree di via Conservatorio 7 dell’Università Statale di Milano, si colloca dentro questa frattura, con l’ambizione di colmarla attraverso un lavoro scientifico rigoroso, continuativo e leggibile anche fuori dall’accademia.

Promosso dal dipartimento di Scienze sociali e politiche, il nuovo centro nasce per studiare in modo sistematico le disuguaglianze sociali e le opportunità di vita, scegliendo una prospettiva empirica e comparata che guarda ai dati, ai processi e alle trasformazioni sociali con attenzione metodologica, senza perdere di vista la ricaduta pubblica delle analisi. È un’impostazione che restituisce alla ricerca universitaria una funzione piena: osservare, interpretare, mettere in relazione fenomeni che spesso vengono affrontati separatamente, come se istruzione, lavoro, salute, provenienza familiare e partecipazione civile appartenessero a compartimenti stagni.

Un centro di ricerca che mette a fuoco i meccanismi della disuguaglianza

L’avvio ufficiale di EqualScope, con inizio dei lavori alle 9:30, sarà dedicato proprio ai nodi attraverso cui le disuguaglianze si manifestano e si riproducono. Il programma prende in esame istruzione, mobilità sociale, famiglia, mercato del lavoro, salute, migrazioni e partecipazione civico-politica: campi distinti solo in apparenza, perché è spesso nell’intreccio tra questi fattori che si formano vantaggi e svantaggi durevoli, capaci di accompagnare gli individui lungo tutto l’arco della vita.

La definizione offerta da Moris Triventi, docente di Sociologia generale e coordinatore del centro, chiarisce bene la fisionomia del progetto. EqualScope, spiega, nasce come un laboratorio di ricerca dedicato allo studio delle disuguaglianze sociali e delle opportunità di vita, orientato a una ricerca empirica teoricamente informata, fondata soprattutto sull’analisi quantitativa di indagini campionarie e dati amministrativi. Una scelta che segnala una precisa idea di lavoro scientifico: non l’accumulo di diagnosi impressionistiche, ma la costruzione di strumenti affidabili per capire come le disuguaglianze si generano, si trasmettono e cambiano forma nei diversi ambiti della vita sociale.

È un punto centrale, perché la qualità del dibattito sulle disuguaglianze dipende molto dalla capacità di evitare semplificazioni. Parlare di povertà, per esempio, non esaurisce il discorso sulle gerarchie sociali; allo stesso modo, osservare i livelli di istruzione non basta, da solo, a spiegare le differenze nelle traiettorie professionali o nella partecipazione civica. Il valore di un centro come EqualScope sta proprio nel tenere insieme questi livelli, offrendo una lettura più solida di ciò che accade nella società italiana e nel confronto con altri contesti nazionali.

Dalla ricerca alle politiche pubbliche, con uno sguardo internazionale

La giornata inaugurale sarà scandita da un percorso che prova a tenere unito il piano dell’analisi e quello della responsabilità pubblica. Dopo i saluti del direttore del dipartimento, Roberto Pedersini, e l’introduzione di Moris Triventi, la mattinata entrerà nel merito delle disuguaglianze sociali in Italia, affrontando il tema attraverso l’analisi della stratificazione sociale e una riflessione sul rapporto tra povertà e disuguaglianza, due concetti vicini ma tutt’altro che sovrapponibili.

A seguire, una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni e del terzo settore si concentrerà sul ruolo delle politiche pubbliche nel contrasto alle disuguaglianze. È un passaggio che assegna al centro una vocazione precisa: non chiudersi nella sola produzione accademica, ma alimentare un confronto con chi opera nei contesti amministrativi, sociali e politici in cui le disparità si osservano ogni giorno e, quando possibile, si affrontano con strumenti concreti.

Nel pomeriggio il baricentro si sposterà sui progetti di ricerca del centro e sulla dimensione internazionale del fenomeno. Due studiosi internazionali affronteranno in prospettiva comparata il rapporto tra sistemi educativi e partecipazione civico-politica, mostrando come opportunità e disuguaglianze non dipendano da un solo fattore, ma da una combinazione di condizioni economiche, sociali e culturali che agiscono insieme, spesso in modo cumulativo.

Triventi ricostruisce anche la genesi del progetto, maturato nell’arco degli ultimi mesi dal confronto tra docenti del dipartimento che lavorano da tempo, con approcci differenti ma convergenti, sui temi delle disuguaglianze. Da questa base è nata l’esigenza di dare una forma più riconoscibile a competenze, progetti e reti di ricerca già esistenti, creando una struttura capace di rafforzare collaborazione scientifica, disseminazione e dialogo con istituzioni e società. In questa scelta c’è un elemento che merita attenzione: EqualScope non arriva come iniziativa isolata o puramente simbolica, ma come esito di un lavoro già sedimentato, che ora prova a darsi una piattaforma più visibile, più stabile e potenzialmente più incisiva.

Per Milano e per il sistema universitario italiano, l’apertura del centro aggiunge un luogo di osservazione e di elaborazione su una delle questioni più delicate del presente. Le disuguaglianze non sono un tema accessorio, né un capitolo da confinare nelle emergenze sociali: attraversano il modo in cui si nasce, si studia, si lavora, ci si ammala, ci si sposta, si partecipa. Guardarle con strumenti adeguati, e con l’ambizione di portare quella conoscenza fuori dalle mura dell’università, è già una presa di posizione culturale prima ancora che accademica.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.