Autonomia, Fontana: «Passo avanti per la Lombardia»
20/07/2026
Il via libera del Senato alle pre-intese sull’autonomia differenziata sottoscritte con Lombardia, Piemonte, Veneto e Liguria segna, secondo il presidente lombardo Attilio Fontana, un nuovo avanzamento nel percorso verso il trasferimento di maggiori competenze alle Regioni. Il governatore ha ribadito che l’autonomia resta uno degli obiettivi prioritari della Giunta, presentando la riforma come uno strumento per aggiornare l’organizzazione istituzionale e rispondere alle esigenze dei cittadini e del sistema produttivo.
Fontana: «Un’opportunità per modernizzare le istituzioni»
Commentando il passaggio parlamentare, Fontana ha definito la decisione del Senato «un altro passo avanti». Per il presidente della Lombardia, le pre-intese rappresentano la base su cui proseguire il confronto con lo Stato e definire nel dettaglio le competenze che potranno essere attribuite alle amministrazioni regionali.
Il governatore ha collegato il progetto a un processo di ammodernamento istituzionale atteso da tempo. Nella lettura proposta da Regione Lombardia, una maggiore autonomia consentirebbe di avvicinare alcune decisioni ai territori, rendendo la gestione delle politiche pubbliche più aderente alle caratteristiche economiche, sociali e amministrative delle singole Regioni.
Fontana ha inoltre richiamato le richieste provenienti dalle categorie produttive, che da tempo sollecitano procedure più rapide e una distribuzione delle responsabilità capace di tenere conto delle specificità locali. Il passaggio approvato dal Senato viene quindi considerato dalla Giunta lombarda una tappa politica significativa, sebbene il percorso richieda ulteriori confronti istituzionali e passaggi formali.
Piazza conferma l’impegno della Regione
Soddisfazione è stata espressa anche da Mauro Piazza, sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega all’Autonomia e ai Rapporti con il Consiglio regionale. Piazza ha confermato l’intenzione dell’amministrazione di proseguire lungo il percorso avviato fin dalle prime fasi della riforma.
Il sottosegretario ha respinto le critiche rivolte all’autonomia differenziata, giudicandole legate a valutazioni sommarie e a pregiudizi di carattere politico. Secondo Piazza, il progetto è compatibile con i principi costituzionali e non produce una divisione del Paese, ma può contribuire a costruire una Repubblica più efficiente e capace di riconoscere il ruolo dei territori.
Il confronto sulle competenze regionali
Le pre-intese riguardano il quadro attraverso il quale le Regioni coinvolte potranno negoziare con il Governo l’attribuzione di specifiche funzioni. La posizione della Lombardia resta orientata a ottenere maggiori margini decisionali, accompagnati dalle risorse necessarie per esercitare le competenze trasferite.
Il tema continua a suscitare un confronto politico acceso tra chi considera l’autonomia una leva per migliorare l’efficienza amministrativa e chi teme possibili differenze nell’accesso ai servizi pubblici. Regione Lombardia sostiene che il rafforzamento delle responsabilità territoriali possa favorire sviluppo, competitività e capacità di programmazione, mantenendo fermo il quadro unitario della Repubblica.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to