Lombardia, sei candidature per le Zone di Innovazione e Sviluppo
09/09/2026
Regione Lombardia ha ricevuto sei candidature per la creazione delle Zone di Innovazione e Sviluppo (ZIS), il nuovo strumento di politica industriale pensato per mettere in rete imprese, università, centri di ricerca, enti pubblici e realtà formative. Le proposte interessano diversi territori e settori strategici: meccatronica, riabilitazione e longevità, agroindustria, intelligenza artificiale, tessile e scienze della vita.
Da Bergamo a Milano, i territori coinvolti nelle sei ZIS
Le prime quattro candidature erano state presentate a giugno. A Bergamo il progetto B.R.I.D.g.E., guidato dal Consorzio Intellimech, punta sulla meccatronica e sulla manifattura avanzata, con un hub al Kilometro Rosso e attività dedicate a robotica, automazione, sistemi digitali e tecnologie per la sostenibilità.
In provincia di Lecco la proposta Healthcare, Rehabilitation and Longevity, con capofila Associazione La Nostra Famiglia, concentra invece l’attenzione su riabilitazione, biomeccanica e longevità, mettendo in relazione ricerca clinica, imprese e strumenti per la sperimentazione di dispositivi e servizi innovativi.
La candidatura SAIL – Sistemi AgroIndustriali della Lombardia coinvolge Cremona, Brescia, Lodi e Mantova. Presentata da MIP Politecnico di Milano, prevede un hub a Cremona e punta sul rafforzamento delle filiere lattiero-casearia e suinicola attraverso innovazione di prodotto, tecnologie digitali e robotiche, benessere animale, transizione energetica e gestione delle acque.
A Milano, la ZIS AI propone invece una rete dedicata all’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese. Il progetto, promosso da Assolombarda con MADE S.c.a.r.l. come hub operativo, prevede servizi di orientamento, sperimentazione e sviluppo delle competenze, con particolare attenzione alle difficoltà incontrate dalle PMI nell’introduzione dell’AI nei processi produttivi e organizzativi.
Tessile tra Como e Varese, scienze della vita a Milano
Tra fine agosto e inizio settembre sono arrivate altre due candidature. La ZIS Tessile, guidata da Sviluppo Como – ComoNExT, riunisce le competenze produttive di Como e Varese e mira a sostenere la filiera attraverso automazione, tessili tecnici, riciclo avanzato, formazione e nuovi servizi destinati alle piccole e medie imprese.
La sesta proposta riguarda invece il comparto farmaceutico, biomedicale e sanitario. La ZIS Scienze della Vita, presentata da Factory Plus, avrebbe il proprio hub nel distretto MIND di Milano. Il progetto mette insieme ricerca, imprese, istituzioni e Terzo Settore, prevedendo attività di trasferimento tecnologico, sperimentazione, formazione, accelerazione di startup e accesso ai capitali.
Regione Lombardia punta su imprese, ricerca e startup
Il modello delle Zone di Innovazione e Sviluppo nasce all’interno del piano industriale regionale e punta a rafforzare la competitività dei territori attraverso reti stabili tra soggetti pubblici e privati. La strategia mira a favorire lo scambio di tecnologie e competenze, sostenere la nascita di startup, attrarre investimenti e talenti e creare opportunità di lavoro qualificato.
Regione Lombardia assume un ruolo di coordinamento e collegamento tra i diversi attori, mentre i progetti vengono costruiti a partire dalle specializzazioni già presenti nei singoli territori. Le sei candidature costituiscono il primo gruppo di proposte presentate nell’ambito della misura, ma la manifestazione di interesse resta aperta e potranno quindi arrivare ulteriori richieste.
Le sei candidature sono ora in fase di valutazione
Tutte le domande ricevute sono attualmente sottoposte alla valutazione regionale. Le candidature che otterranno il via libera passeranno alla seconda fase, dedicata alla negoziazione e alla definizione del Piano strategico definitivo.
Le regole prevedono che in ciascun territorio provinciale possano essere riconosciute fino a due Zone di Innovazione e Sviluppo. Sono inoltre consentite candidature che coinvolgano più province, purché accompagnate dalle lettere di endorsement degli enti interessati. Su scala regionale potrà invece essere riconosciuta una sola ZIS per ciascuna area di specializzazione tematica.
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