Due lombarde rimpatriate dall’estero grazie al sistema sanitario regionale: interventi coordinati da AREU
26/08/2026
Regione Lombardia ha attivato il sistema di rimpatrio sanitario per consentire a due cittadine lombarde ricoverate all’estero di rientrare in Italia e proseguire le cure nelle strutture sanitarie regionali. I trasferimenti, organizzati negli ultimi giorni con il coordinamento di AREU (Agenzia Regionale Emergenza Urgenza), hanno riguardato due pazienti provenienti da Albania e Grecia.
L’attività rientra nel modello di assistenza che permette alla Regione di intervenire anche quando i cittadini lombardi si trovano fuori dal territorio nazionale e necessitano di un trasferimento sanitario verso ospedali più vicini al proprio domicilio.
Il trasferimento sanitario da Tirana a Voghera
Il primo intervento ha riguardato una donna lombarda di 83 anni residente a Vigevano, ricoverata in terapia intensiva a Tirana a causa di un’insufficienza respiratoria.
Dopo la valutazione delle condizioni cliniche e la presa in carico del caso, è stato organizzato il trasferimento sanitario in Italia. Al termine del viaggio, la paziente è stata ricoverata presso l’ASST Pavia, direttamente nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Voghera, dove sta continuando il proprio percorso terapeutico.
Il rientro è stato possibile grazie al coordinamento tra i professionisti coinvolti nella valutazione clinica, nell’organizzazione del trasporto e nella successiva accoglienza presso la struttura sanitaria lombarda.
Dalla Grecia a Monza il rientro dopo un trauma cranico
Il secondo rimpatrio sanitario ha interessato una donna di 52 anni residente in provincia di Lecco, rimasta vittima di una caduta accidentale sull’isola greca di Skiathos.
La paziente aveva riportato un grave trauma cranico ed era stata ricoverata presso l’ospedale di Larissa. Il trasferimento in Italia non è stato immediato, poiché era necessario attendere la stabilizzazione delle condizioni cliniche e il via libera dei sanitari per affrontare il viaggio.
Dopo il rilascio del certificato “fit to fly” il 20 agosto, AREU ha organizzato il volo sanitario. La donna è rientrata all’aeroporto di Montichiari ed è stata successivamente trasferita all’ospedale San Gerardo di Monza, dove continuerà le cure.
“Questi due casi dimostrano concretamente che Regione Lombardia non si limita a intervenire quando i cittadini sono sul territorio regionale, ma è in grado di attivarsi anche quando si trovano all’estero e hanno bisogno di un trasferimento sanitario”, ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.
Il sistema regionale, attraverso AREU e la rete degli ospedali lombardi, consente di valutare le condizioni dei pazienti, individuare la struttura più adeguata e organizzare trasferimenti complessi in collaborazione con gli ospedali che hanno seguito i cittadini all’estero.
Gli interventi confermano il ruolo della rete sanitaria lombarda nella gestione delle emergenze anche fuori dai confini nazionali, garantendo continuità assistenziale ai cittadini che necessitano di cure vicino al proprio territorio.
Articolo Precedente
Università Itinerante 2026: dalla Statale di Milano un viaggio nell’Emilia segnata dalla sfida alla ’ndrangheta
Articolo Successivo
Milano, movida: stop a bottiglie e lattine dalle 22