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Elisoccorso Milano, 40 anni di attività: 800 missioni nel 2025

09/10/2026

Elisoccorso Milano, 40 anni di attività: 800 missioni nel 2025

L'Elisoccorso di Milano celebra quarant'anni di attività nell'emergenza sanitaria, dalla prima missione del 1986 alle attuali operazioni con elicotteri dotati di tecnologie avanzate per la rianimazione e il trasporto dei pazienti critici. L'anniversario è stato celebrato nella base operativa di Bresso, con un incontro organizzato dall'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza (AREU) alla presenza dei rappresentanti della sanità lombarda. Nel 2025 il servizio milanese ha effettuato circa 800 missioni e 42 trasfusioni, mentre la rete regionale dell'elisoccorso realizza complessivamente circa 6.000 interventi all'anno. Tra le innovazioni più recenti figura il progetto Blood On Board, che permette di trasportare sangue direttamente sugli elicotteri per intervenire tempestivamente nei casi di gravi emorragie.

Elisoccorso Milano, quarant'anni dalla prima attivazione del 1986

Il servizio di elisoccorso milanese è stato attivato il 1° agosto 1986, segnando una tappa nello sviluppo del sistema di emergenza sanitaria della Lombardia.

La prima base si trovava accanto al Pronto soccorso dell'allora ospedale Niguarda. Il mezzo utilizzato era un elicottero AW 109, impiegato per raggiungere rapidamente i luoghi delle emergenze e garantire l'assistenza sanitaria ai pazienti.

All'epoca le missioni venivano attivate via radio dai Vigili Urbani di Milano e l'equipaggio comprendeva un pilota, un medico, un infermiere e un operatore volontario.

Nel 1990 entrò in servizio il modello BK 117, mentre nel 1993 tutte le missioni furono integrate nella Centrale Operativa 118 Milano, rafforzando il coordinamento degli interventi.

Un ulteriore passaggio arrivò nel 2001 con l'introduzione dell'AB 412 dotato di verricello e l'avvio degli addestramenti per le operazioni speciali HEMS-SAR, dedicate anche agli interventi di soccorso e recupero in situazioni complesse.

In questo percorso si consolidò inoltre la presenza del tecnico del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) all'interno dell'equipaggio.

La base di Bresso e l'avvio delle operazioni 24 ore su 24

Nel 2006 il servizio venne trasferito all'aeroporto di Bresso, con l'introduzione dell'elicottero AW 139.

Dal 1° maggio 2007 l'Elisoccorso Milano iniziò a operare anche nelle ore notturne, passando a una disponibilità H24.

L'anno successivo, con la nascita di AREU, il servizio entrò nel nuovo assetto organizzativo regionale dell'emergenza-urgenza.

Nel 2013 la base operativa tornò nella sede aeroportuale di Bresso, che rappresenta tuttora il riferimento logistico del servizio.

Un nuovo intervento sulle infrastrutture è stato avviato nel 2021, con i lavori per la realizzazione della nuova base, successivamente entrata in funzione.

Dal 2022 viene impiegato l'Airbus H145 T2, l'elicottero che rappresenta l'attuale fase di sviluppo tecnologico del servizio milanese.

L'equipaggio operativo comprende pilota, tecnico specialista, medico, infermiere e tecnico del Soccorso alpino, con competenze specifiche per l'assistenza sanitaria e le operazioni di recupero.

Blood On Board, sangue sugli elicotteri per le emergenze gravi

Una delle innovazioni introdotte riguarda il progetto Blood On Board, che consente di avere emocomponenti disponibili direttamente durante le missioni di elisoccorso.

Il servizio milanese partecipa all'iniziativa dal 2025, attraverso una procedura sviluppata in collaborazione con l'ospedale Niguarda.

La disponibilità di sangue a bordo permette ai sanitari di intervenire nei casi di emorragia grave prima dell'arrivo in ospedale, quando le condizioni cliniche richiedono un trattamento immediato.

Il direttore generale di AREU, Massimo Lombardo, ha spiegato che il progetto è stato esteso ai cinque elicotteri della rete regionale.

“Questa innovazione ci consente di guadagnare minuti preziosissimi nei casi di gravi emorragie causate da traumi importanti”, ha dichiarato Lombardo.

Secondo i dati presentati durante l'anniversario, nel 2025 l'Elisoccorso Milano ha effettuato circa 800 missioni e 42 trasfusioni, operando con il profilo H12 indicato nel bilancio annuale.

Il progetto costituisce un ampliamento delle capacità di trattamento sanitario in fase preospedaliera, affiancando alle tradizionali attività di trasporto e soccorso procedure cliniche specialistiche.

Neonati critici ed ECMO, i progetti specialistici dell'elisoccorso

Nel corso della sua storia, il servizio ha sviluppato anche programmi dedicati al trasporto di pazienti con esigenze assistenziali particolarmente complesse.

Tra questi figura ELI-STEN, progetto dedicato al trasporto dei neonati in condizioni critiche, attraverso l'utilizzo di una termoculla e la presenza a bordo di personale sanitario specializzato.

Il programma è stato sviluppato nel percorso di evoluzione dell'elisoccorso regionale successivo alla nascita di AREU.

Nel 2013 è stato inoltre attivato ELI-ECMO, in collaborazione con la Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo di Pavia.

L'iniziativa ha previsto l'impiego di un'équipe multispecialistica inizialmente dedicata ai pazienti colpiti da grave shock cardiogeno, una condizione nella quale il cuore non riesce a garantire un adeguato apporto di sangue agli organi.

Successivamente il progetto è stato inserito nella rete ministeriale denominata “Respira”, ampliando il collegamento con i percorsi di assistenza specialistica.

Questi programmi hanno contribuito a trasformare gli elicotteri sanitari in mezzi capaci di fornire trattamenti complessi anche durante il trasferimento dei pazienti.

Il personale sanitario e gli specialisti del Soccorso alpino

L'attività dell'Elisoccorso Milano si basa sulla collaborazione tra diverse figure professionali, impegnate sia nell'assistenza sanitaria sia nelle operazioni aeronautiche e di recupero.

Secondo i dati illustrati durante la celebrazione, il gruppo operativo per l'attività H12 comprende otto medici, nove infermieri e nove tecnici del CNSAS.

Il personale indicato risulta abilitato alle operazioni speciali notturne, che richiedono competenze e addestramenti specifici.

La composizione degli equipaggi permette di affrontare interventi in contesti differenti, dalle aree urbane alle autostrade, fino ai territori difficilmente raggiungibili con i mezzi di soccorso terrestri.

Il direttore dell'AAT 118 Milano, Riccardo Stucchi, ha richiamato durante l'anniversario il valore della preparazione professionale e dell'esperienza degli operatori.

Secondo Stucchi, entrare nella vita di una persona durante un'emergenza significa assumersi una responsabilità che richiede conoscenze tecniche, capacità operative e attenzione alle condizioni del paziente.

AREU Lombardia, circa 6.000 interventi all'anno

L'attività dell'Elisoccorso Milano si inserisce nella rete regionale coordinata da AREU, che opera con mezzi aerei destinati alle emergenze sanitarie sul territorio lombardo.

Il direttore generale Massimo Lombardo ha riferito che la rete regionale effettua circa 6.000 interventi ogni anno, con missioni svolte di giorno e di notte in contesti operativi differenti.

Gli elicotteri intervengono in zone montane e impervie, nei centri urbani e lungo le principali infrastrutture stradali, in coordinamento con il sistema di emergenza territoriale.

Le tecnologie e le competenze sanitarie sviluppate hanno progressivamente ampliato le prestazioni disponibili durante le missioni, permettendo agli equipaggi di iniziare trattamenti specialistici prima del ricovero ospedaliero.

Lombardo ha descritto l'evoluzione dei mezzi come un passaggio verso vere e proprie unità di rianimazione volanti, nelle quali l'assistenza ai pazienti viene garantita attraverso strumenti clinici avanzati.

Bertolaso: «Dietro ogni volo ci sono competenza e lavoro di squadra»

Alla celebrazione organizzata nella base di Bresso ha partecipato l'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso, insieme ai vertici del sistema regionale di emergenza-urgenza.

Erano presenti il direttore dell'AAT 118 Milano Riccardo Stucchi, il direttore generale di AREU Massimo Lombardo e il commissario straordinario dell'ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli.

L'incontro ha ospitato anche le testimonianze di professionisti che hanno partecipato alla nascita e allo sviluppo del servizio, compresi i primi direttori del 118 Milano.

Bertolaso ha sottolineato il cambiamento delle tecnologie e delle procedure operative nel corso dei quattro decenni, evidenziando il contributo del personale sanitario e degli operatori del soccorso.

“Dietro ogni volo ci sono donne e uomini che lavorano insieme, spesso in condizioni difficili e complesse”, ha dichiarato l'assessore.

Nel suo intervento ha richiamato anche l'importanza del coordinamento tra elicotteri, ospedali, rianimazioni e centri specialistici quando si verificano emergenze con numerosi feriti.

Il percorso iniziato nel 1986 con l'AW 109 prosegue oggi con l'Airbus H145 T2 e con programmi specialistici come ELI-STEN, ELI-ECMO e Blood On Board, sviluppati per ampliare le possibilità di intervento dell'emergenza sanitaria lombarda.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.