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Lombardia, bando SI4.0: 5 milioni per innovare le imprese

06/08/2026

Lombardia, bando SI4.0: 5 milioni per innovare le imprese

Contributi a fondo perduto fino a 30.000 euro per sostenere progetti di innovazione digitale ed ecologica delle micro, piccole e medie imprese lombarde. Unioncamere Lombardia e Regione Lombardia hanno pubblicato il Bando SI4.0 2026, finanziato con uno stanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro. Le domande potranno essere presentate dalle ore 14 del 1° settembre fino alle ore 12 del 25 settembre 2026, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Contributo pari al 50% delle spese approvate

L’agevolazione coprirà il 50% del programma di spesa ammesso, fino a un massimo di 30.000 euro per impresa. Per partecipare sarà necessario presentare un progetto con costi non inferiori a 25.000 euro, calcolati al netto dell’IVA e degli altri oneri.

La parte più consistente dello stanziamento, pari a 4,5 milioni di euro, è messa a disposizione dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Possono accedere al bando le MPMI di tutti i settori economici con sede legale in Lombardia e con una sede operativa attiva, interessata dal progetto, iscritta al Registro delle imprese di una delle Camere di commercio finanziatrici: Milano Monza Brianza Lodi, Bergamo o Brescia.

Le aziende dovranno risultare in regola con il diritto camerale, con gli obblighi contributivi, previdenziali e assistenziali e con il Documento unico di regolarità contributiva. È richiesto inoltre l’adempimento dell’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contro i danni causati da eventi catastrofali.

Intelligenza artificiale, robotica e cybersicurezza

I progetti dovranno riguardare la sperimentazione, la prototipazione o l’introduzione sul mercato di soluzioni fondate su almeno una delle tecnologie indicate dal bando. Tra gli ambiti finanziabili figurano la robotica industriale e collaborativa, i sistemi di visione artificiale, la manifattura additiva, la prototipazione rapida e le applicazioni di realtà aumentata, virtuale o mista.

Rientrano tra gli interventi ammissibili anche digital twin, Internet of Things, sistemi cyber-fisici, cloud ed edge computing, blockchain, smart contract, big data e strumenti di analisi avanzata. Ampio spazio è riservato all’intelligenza artificiale, compresi machine learning, deep learning, elaborazione del linguaggio naturale, modelli linguistici di grandi dimensioni, agenti AI e data mining.

Il bando finanzia inoltre l’adozione di sistemi aziendali come ERP, CRM, MES, DMS, HRMS, WMS e Business Intelligence, oltre a tecnologie per la sicurezza informatica, la continuità operativa, la valutazione delle vulnerabilità e i test di penetrazione.

Quali spese potranno essere finanziate

Saranno riconosciute le spese sostenute a partire dal 3 agosto 2026 e completate entro dodici mesi dalla concessione del contributo. Tra i costi ammissibili rientrano le consulenze e la formazione erogate da fornitori qualificati, l’acquisto di attrezzature tecnologiche e programmi informatici e i servizi necessari all’ingegnerizzazione di software, hardware e prodotti collegati al progetto.

Potranno essere finanziate anche le spese per la tutela della proprietà industriale e quelle relative al personale interno direttamente impegnato nelle attività. Quest’ultima voce non potrà superare il 30% della somma degli altri costi ammessi.

Le fatture dovranno riportare obbligatoriamente il codice CUP e la dicitura “Spesa sostenuta a valere sul BANDO SI4.0 2026”. Gli stessi costi non potranno essere coperti mediante altri aiuti pubblici.

Fornitori qualificati per consulenza e formazione

I servizi specialistici potranno essere affidati esclusivamente a soggetti in possesso delle qualifiche previste. Tra questi rientrano European Digital Innovation Hub, Digital Innovation Hub, Ecosistemi digitali per l’innovazione, Competence Center 4.0, Centri di trasferimento tecnologico e FabLab riconosciuti.

Sono ammessi anche università, istituti tecnici superiori, parchi scientifici e tecnologici, incubatori, enti di formazione accreditati, Innovation Manager certificati, esperti in gestione dell’energia, Energy Manager iscritti alla FIRE, ESCo accreditate e imprese specializzate. Potranno inoltre operare i fornitori inseriti nell’elenco pubblico dedicato ai servizi e alle tecnologie 4.0.

Domande online tramite Restart

Ogni impresa potrà presentare una sola richiesta, esclusivamente in modalità telematica e con firma digitale, attraverso la piattaforma Restart. L’accesso sarà possibile mediante SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica.

Non potranno partecipare le imprese che hanno già ottenuto contributi attraverso il Bando Voucher Digitali 4.0 Lombardia 2025 o il Bando SI4.0 2025. Sono escluse anche le aziende beneficiarie del Bando SI4.0 2024 che non abbiano ancora presentato la relativa rendicontazione.

Le richieste saranno sottoposte prima a un’istruttoria formale, svolta secondo l’ordine cronologico di ricezione, e poi a una valutazione tecnica basata sulla qualità del progetto, sull’esperienza del gruppo di lavoro, sulle tecnologie impiegate, sul livello di innovazione digitale e ambientale, sulla sostenibilità dei costi e sulla possibilità di avviare rapidamente le attività.

Per ottenere il finanziamento sarà necessario raggiungere almeno 65 punti su 100. Ulteriori premialità sono previste per i progetti realizzati in collaborazione con Digital Innovation Hub o Ecosistemi digitali per l’innovazione, per le aziende dotate di certificazione della parità di genere e per quelle in possesso del rating di legalità.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.