Caricamento...

Milano Blog Logo Milano Blog

Lombardia, via libera al prelievo dell’Ibis sacro

08/09/2026

Lombardia, via libera al prelievo dell’Ibis sacro

La Giunta regionale della Lombardia ha autorizzato il prelievo in deroga dell’Ibis sacro per la stagione venatoria 2026/2027. La misura, approvata su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi, riguarda una specie esotica invasiva ritenuta capace di provocare danni alle colture, agli ecosistemi, alla pesca e agli ambienti acquatici. Il prelievo sarà consentito dal 15 novembre 2026 al 31 gennaio 2027 ai cacciatori residenti in Lombardia che avranno ottenuto una specifica autorizzazione.

Ibis sacro inserito tra le specie esotiche invasive

L’Ibis sacro, nome scientifico Threskiornis aethiopicus, è inserito nell’elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale. La Regione evidenzia quindi che la sua gestione non è finalizzata alla conservazione della popolazione presente sul territorio.

Secondo l’assessore Alessandro Beduschi, la diffusione della specie può creare problemi sia alle attività agricole sia agli equilibri naturali. La decisione della Giunta punta pertanto a introdurre uno strumento di controllo attraverso il prelievo venatorio effettuato esclusivamente da soggetti autorizzati.

Tra gli ambiti richiamati dalla Regione figurano la tutela delle colture, delle acque, della pesca e della flora e fauna autoctone, considerate potenzialmente esposte agli effetti della presenza dell’Ibis sacro.

Prelievo dal 15 novembre al 31 gennaio

La delibera stabilisce che il prelievo potrà essere effettuato tra il 15 novembre 2026 e il 31 gennaio 2027 in tutti gli Ambiti territoriali di caccia della Lombardia e negli istituti venatori privati regionali.

Potranno partecipare esclusivamente i cacciatori residenti in Lombardia che avranno ottenuto l’autorizzazione prevista dalla procedura regionale. Il prelievo sarà consentito da appostamento fisso, da appostamento temporaneo e alla posta.

Ogni cacciatore autorizzato dovrà registrare sul proprio tesserino venatorio gli esemplari prelevati. La Regione ha fissato un limite massimo di 30 capi per ogni giornata di caccia.

Domande di autorizzazione dal 21 settembre al 9 ottobre

I cacciatori interessati dovranno presentare una specifica richiesta alle strutture regionali competenti in materia di Agricoltura, Foreste, Caccia e Pesca, facendo riferimento alla propria residenza anagrafica.

Le domande potranno essere inoltrate nel periodo compreso tra il 21 settembre e il 9 ottobre 2026, utilizzando la modulistica predisposta dalla Regione.

L’autorizzazione rappresenta una condizione necessaria per partecipare al prelievo: la semplice titolarità della licenza venatoria non consente quindi di intervenire sulla specie senza il provvedimento specifico previsto dalla deroga.

Beduschi: intervento per agricoltura ed ecosistemi

La Regione collega la misura alla necessità di contenere una specie classificata come invasiva e di prevenire possibili impatti sulle attività produttive e sugli habitat locali. Il provvedimento viene quindi inserito nelle politiche regionali di gestione faunistica e tutela del territorio.

Nel periodo autorizzato, il prelievo sarà sottoposto alle regole stabilite dalla delibera, con obbligo di registrazione dei capi e limiti giornalieri. La fase precedente sarà invece dedicata alla raccolta e alla valutazione delle richieste dei cacciatori interessati, in vista dell’avvio delle operazioni previsto a metà novembre.

Annalisa Biasi Avatar
Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to