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Milano, effetto Prada 2: turisti stranieri in aumento del 18%

03/08/2026

Milano, effetto Prada 2: turisti stranieri in aumento del 18%

Le location milanesi scelte per “Il Diavolo veste Prada 2” registrano un aumento medio del 18% nei flussi pedonali giornalieri dei visitatori stranieri rispetto al periodo precedente all’uscita del film. Il dato emerge da un’analisi del Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, realizzata attraverso la piattaforma Cities Analytics. La crescita interessa tutte le zone monitorate, da Palazzo Clerici al Duomo, passando per Brera e il Quadrilatero della moda.

L’indagine associa la maggiore presenza internazionale alla visibilità ottenuta dalla città attraverso la produzione cinematografica, pur inserendo il fenomeno in un andamento turistico già orientato alla crescita. Nel trimestre compreso tra luglio e settembre sono attesi complessivamente circa 1,5 milioni di visitatori stranieri nel centro di Milano, di cui oltre 451mila nel solo mese di agosto.

Cairoli e Palazzo Clerici segnano un aumento del 28%

La crescita più consistente è stata rilevata nell’area compresa tra Cairoli e Palazzo Clerici, dove i flussi medi giornalieri dei turisti provenienti dall’estero sono aumentati del 28% dopo l’uscita della pellicola.

Palazzo Clerici, insieme alle strade e alle piazze circostanti, rientra tra gli scenari milanesi valorizzati dal film. La presenza sul grande schermo ha contribuito a rafforzare l’interesse verso una zona già inserita nei percorsi culturali e monumentali del centro cittadino.

La seconda variazione più alta riguarda l’area Galleria Vittorio Emanuele II-Duomo, con un incremento del 17%. Brera registra una crescita del 14%, mentre Montenapoleone raggiunge il 13%. I risultati mostrano quindi un effetto diffuso, capace di interessare sia i luoghi monumentali sia i quartieri legati alla moda, al design e allo shopping di fascia alta.

Stati Uniti primo mercato in tutte le aree monitorate

Tra il 1° maggio e il 26 luglio, il 52,3% dei visitatori stranieri presenti nelle zone analizzate proveniva da Paesi dell’Unione europea. Il restante 47,7% arrivava da mercati extra Ue, confermando una composizione internazionale distribuita tra Europa e resto del mondo.

Gli Stati Uniti rappresentano il primo mercato estero in tutte le location considerate, con una quota compresa tra il 13 e il 20% del totale. Il dato assume particolare rilievo per una pellicola legata al pubblico americano e al mondo internazionale della moda.

Seguono la Francia, con percentuali comprese tra l’11,6 e il 13,8%, e il Regno Unito, tra l’8,5 e il 10,6%. Tra gli altri Paesi europei con presenze significative figurano Austria, Paesi Bassi, Polonia e Svizzera.

Ad agosto previsti oltre 451mila stranieri

Secondo il Centro Studi di Confcommercio, il turismo internazionale nel centro di Milano cresce mediamente di 28.500 visitatori al mese. Sulla base di questa progressione, tra luglio, agosto e settembre le presenze straniere dovrebbero raggiungere complessivamente quota 1,5 milioni.

Per agosto la previsione supera le 451mila unità. Il periodo estivo, tradizionalmente meno legato ai viaggi d’affari e agli eventi fieristici, conferma così il peso assunto dal turismo culturale, commerciale e cinematografico nell’economia cittadina.

Le immagini diffuse attraverso produzioni internazionali possono orientare la scelta delle destinazioni e trasformare vie, edifici e quartieri in tappe di visita. Nel caso milanese, il richiamo del film si inserisce in un’offerta che combina moda, architettura, musei, ristorazione e grandi marchi.

Il cinema rafforza la promozione della città

Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza, interpreta i dati come parte di una crescita strutturale del turismo internazionale. La presenza delle location nel film avrebbe fornito un’ulteriore spinta alla riconoscibilità di Milano presso il pubblico straniero.

L’aumento dei passaggi può produrre ricadute sulle attività commerciali, sui pubblici esercizi, sui servizi turistici e sulle strutture ricettive delle aree coinvolte. La distribuzione dei flussi tra Cairoli, Brera, Duomo e Montenapoleone consente inoltre di ampliare i percorsi seguiti dai visitatori, oltre le attrazioni tradizionalmente più frequentate.

L’analisi di Confcommercio restituisce quindi l’immagine di una città capace di utilizzare anche il cinema come strumento di promozione internazionale, collegando l’identità della moda alla scoperta del patrimonio urbano.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to