Milano, finti agenti truffano anziani: due arresti in poche ore
11/05/2026
Due interventi distinti, avvenuti nello stesso pomeriggio a Milano, hanno portato all’arresto di due giovani accusati di aver colpito persone anziane con il metodo del falso appartenente alle Forze dell’Ordine. La Polizia di Stato ha fermato venerdì 8 maggio un cittadino bulgaro di 19 anni, accusato di rapina aggravata, e un cittadino italiano di 24 anni, arrestato per truffa aggravata. Entrambi i casi sono stati seguiti dagli agenti della 6^ Sezione della Squadra Mobile milanese, impegnati in un servizio mirato contro le truffe ai danni degli anziani.
Il falso incaricato del Tribunale e la fuga con gioielli e orologi
Il primo episodio è stato ricostruito intorno alle 14, quando i poliziotti hanno notato il 19enne muoversi con atteggiamento sospetto, mantenendo un contatto continuo tramite auricolari. Dopo essere salito su un taxi, il giovane ha raggiunto una zona periferica della città e si è diretto verso un appartamento nei pressi di via Primaticcio.
Gli agenti, appostati nelle vicinanze, lo hanno fermato all’uscita dello stabile. All’interno dello zaino che aveva con sé è stato trovato un asciugamano nel quale erano nascosti monili in oro e alcuni orologi di pregio. La verifica con la vittima ha permesso di ricostruire il raggiro: una donna italiana di 68 anni era stata contattata da un presunto appartenente alle Forze dell’Ordine, che le aveva parlato di una rapina in una gioielleria milanese e di un’auto con la stessa targa del veicolo a lei intestato.
Per escludere un suo coinvolgimento, le era stato chiesto di raccogliere gli oggetti di valore e mostrarli a un sedicente incaricato del Tribunale. Poco dopo, il 19enne si era presentato alla porta esibendo un tesserino artefatto. La donna, insospettita, ha reagito; a quel punto il giovane l’avrebbe spinta nel tentativo di garantirsi la fuga con il bottino. È stato intercettato e arrestato dagli investigatori.
Un secondo caso in via delle Forze Armate: vittima un uomo di 79 anni
Poche ore più tardi, verso le 16.30, gli stessi poliziotti stavano monitorando un altro giovane, un italiano di 24 anni, il cui comportamento era apparso sospetto. Gli agenti lo hanno seguito fino a via delle Forze Armate, dove il 24enne è entrato in uno stabile per poi uscirne in evidente stato di agitazione, inseguito da un uomo anziano.
La vittima, un cittadino italiano di 79 anni, ha raccontato agli agenti di essere stata contattata da un falso appartenente alle Forze dell’Ordine. Anche in questo caso il racconto usato per costruire il raggiro riguardava una rapina avvenuta il giorno precedente in una gioielleria milanese. Secondo la telefonata ricevuta dall’anziano, nell’episodio sarebbe emersa la presenza di un’auto noleggiata da un suo parente; per chiarire la posizione della famiglia, sarebbero stati necessari accertamenti presso l’abitazione.
Alle 17.30 il giovane si è presentato in casa dell’uomo simulando un sopralluogo. Secondo quanto ricostruito, durante la permanenza nell’appartamento si sarebbe impossessato di un orologio prezioso e di una catenina in oro, tentando poi di allontanarsi. Il suo comportamento ha però attirato la reazione della vittima e l’intervento dei poliziotti, che lo hanno bloccato poco dopo.
La stessa tecnica: telefonate, paura e falsi riferimenti giudiziari
I due arresti mostrano una modalità operativa ricorrente nelle truffe contro persone anziane: la telefonata iniziale, il riferimento a un’indagine o a una rapina, la pressione psicologica sulla vittima e l’arrivo a casa di un presunto incaricato. In entrambi gli episodi milanesi, il pretesto usato ruotava attorno a una gioielleria rapinata e alla necessità di verificare oggetti preziosi o responsabilità inesistenti.
L’attività della Squadra Mobile ha permesso di intervenire prima che i beni sottratti potessero sparire. Per il 19enne l’accusa è di rapina aggravata, dopo la spinta alla donna di 68 anni durante il tentativo di fuga; per il 24enne l’ipotesi contestata è quella di truffa aggravata ai danni del 79enne.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to