Milano, Salone del Mobile 2026: indotto turistico oltre 255 milioni
21/04/2026
Il Salone del Mobile 2026, in programma a Fiera Milano Rho dal 21 al 26 aprile, porterà a Milano un indotto turistico stimato in 255,3 milioni di euro, con una crescita del 14,7% rispetto allo scorso anno. La previsione arriva dal Centro Studi di Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza e restituisce la dimensione economica di una manifestazione che, anche in questa edizione, si conferma uno dei principali motori internazionali per il comparto del design, dell’ospitalità e dei consumi legati alla città.
Alloggio, ristorazione e shopping trainano la spesa
Secondo le stime, la quota più rilevante della spesa turistica sarà assorbita dall’alloggio, che da solo vale 104,4 milioni di euro, pari a quasi il 41% del totale. Seguono la ristorazione, con 76,9 milioni, lo shopping, che raggiunge 59,9 milioni, e infine i biglietti di ingresso al Salone, per un valore di 14,1 milioni. A crescere è anche il numero dei visitatori, stimati in oltre 319.400 presenze, con un incremento del 5,5% sul 2025.
Il dato che emerge con maggiore evidenza riguarda la composizione del pubblico. I visitatori provenienti dall’estero rappresentano il 62,4% del totale, mentre quelli italiani si fermano al 37,6%. Anche la spesa pro capite sale e raggiunge 251,7 euro, segnando un aumento dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Numeri che confermano il peso crescente della platea internazionale nella capacità di spesa generata dalla Design Week milanese.
Sono gli stranieri a sostenere la crescita dell’indotto
A spingere il valore complessivo della manifestazione sono soprattutto i visitatori stranieri, ai quali viene attribuita una spesa complessiva di 179,9 milioni di euro, in aumento del 31,5% rispetto al 2025. Di questa cifra, 80,7 milioni sono destinati all’alloggio, 52,9 milioni alla ristorazione, 37,4 milioni allo shopping e 8,9 milioni ai biglietti per la fiera. Il peso della componente estera appare dunque decisivo nel rafforzare l’impatto economico del Salone sulla città e sull’area metropolitana.
Di segno opposto l’andamento previsto per i visitatori italiani, la cui spesa dovrebbe attestarsi a 75,4 milioni di euro, con una flessione del 12,1% rispetto allo scorso anno. In questo segmento, 23,7 milioni sono destinati all’alloggio, 24 milioni alla ristorazione, 22,4 milioni allo shopping e 5,3 milioni ai biglietti. Il confronto tra i due mercati mostra un cambio sempre più marcato negli equilibri della manifestazione, con il pubblico internazionale ormai centrale sia per le presenze sia per il volume di spesa generato.
Alberghi quasi pieni e prezzi in salita nei giorni del Salone
Anche il settore alberghiero riflette la pressione di domanda che accompagna il Salone del Mobile. A Milano, nei giorni della manifestazione, il picco di occupazione degli hotel a 3, 4 e 5 stelle viene stimato al 90% nelle giornate del 21 e 22 aprile, per poi scendere gradualmente all’85% il 23 aprile e all’80% tra il 26 e il 27 aprile. La media complessiva di occupazione sull’intero periodo si attesta all’81,7%.
Quanto ai prezzi delle camere doppie, il 43% dell’offerta si colloca fino a 399 euro, il 41% si concentra nella fascia compresa tra 400 e 749 euro, mentre il restante 16% supera i 750 euro. Crescono anche i costi dei collegamenti aerei: il prezzo medio giornaliero dei voli per Milano tra il 10 e il 30 aprile, rilevato il 9 aprile, è di 281 euro, con un aumento del 24,2% rispetto alla rilevazione dell’1 aprile.
Oltre 1.900 espositori e il ritorno di EuroCucina e Bagno
La 64esima edizione del Salone del Mobile.Milano si presenta con oltre 1.900 espositori, di cui il 36,6% provenienti dall’estero, 227 brand tra ritorni e debutti e più di 169 mila metri quadrati di superficie espositiva netta. Uno degli elementi più attesi dell’edizione 2026 è il ritorno delle Biennali: EuroCucina con FTK – Technology For the Kitchen, che riunirà 106 brand da 17 Paesi, e il Salone Internazionale del Bagno, con 163 marchi da 14 Paesi.
A completare il quadro ci saranno anche SaloneSatellite, con 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali, il percorso A Luxury Way con l’installazione immersiva Aurea, an Architectural Fiction, e il debutto di Salone Raritas, progetto dedicato a pezzi unici o rari, con la curatela di Annalisa Rosso e l’exhibition design di Formafantasma. Intorno alla fiera, la Milano Design Week estenderà ulteriormente il raggio dell’evento con più di 600 appuntamenti, oltre 200 showroom aperti e la riattivazione del Design Kiosk in Piazza della Scala. Un sistema diffuso che, anche quest’anno, rafforza il ruolo del Salone come piattaforma internazionale dell’arredo e del design e come leva economica di primo piano per Milano.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to