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Sesto San Giovanni, 300 milioni in più per la Città della Salute

22/09/2026

Sesto San Giovanni, 300 milioni in più per la Città della Salute
Foto da: https://www.lombardianotizie.online/citta-salute-sesto-san-giovanni/

Altri 300 milioni di euro per la Città della Salute e della Ricerca di Sesto San Giovanni, con l’investimento complessivo che sale a 722,6 milioni. Le nuove risorse sono previste dal secondo atto integrativo dell’Accordo di Programma relativo al grande polo sanitario in costruzione sulle ex aree Falck, destinato ad accogliere l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta. Il documento è stato firmato direttamente nell’area di cantiere da Regione Lombardia, Comune di Sesto San Giovanni e dai vertici dei due Irccs, con l’adesione di Aria spa e del Ministero della Salute.

Settecento posti letto e 119 ambulatori nelle ex aree Falck

La futura Città della Salute occuperà circa 130 mila metri quadrati e concentrerà nello stesso complesso attività assistenziali, ricerca scientifica, formazione e servizi sanitari. Il progetto prevede circa 700 posti letto, 119 ambulatori, 42 laboratori, 19 sale operatorie e altre 10 sale destinate all’interventistica.

Una parte rilevante degli spazi sarà dedicata ai laboratori di ricerca avanzata nei settori delle neuroscienze e dell’oncologia. Le previsioni operative indicano circa 24 mila ricoveri ogni anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali annuali.

Nel nuovo polo troveranno sede due istituzioni sanitarie specializzate come il Besta e l’Istituto Nazionale dei Tumori. Il progetto comprende inoltre un presidio con funzioni sanitarie generali, destinato a lavorare in coordinamento con le Fondazioni Irccs, Asst Milano Nord e la rete ospedaliera lombarda.

Lavori della Città della Salute da completare nel settembre 2029

Con il secondo atto integrativo è stato aggiornato anche il cronoprogramma. La nuova stazione, i parcheggi e le opere viabilistiche dovranno essere completati entro il 12 ottobre 2027. Altri interventi destinati a migliorare l’accessibilità sono programmati entro il 30 novembre dello stesso anno.

Per la struttura sanitaria, la data indicata per la fine dei lavori è il 21 settembre 2029, mentre i collaudi dovrebbero concludersi entro il 20 marzo 2030. Il nuovo quadro economico e temporale segue la delibera regionale approvata il 3 agosto 2026.

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervenuto durante la firma, ha indicato il progetto come una trasformazione capace di unire cura, ricerca, innovazione e rigenerazione urbana. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, la presidente del Besta Marta Marsilio e il presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori Gustavo Galmozzi.

Un progetto sanitario articolato in cinque blocchi

La progettazione architettonica porta la firma di Mario Cucinella ed è ispirata anche al Metaprogetto dell’Ospedale del Futuro sviluppato nel 2000 da Renzo Piano e Umberto Veronesi. La struttura supera il modello tradizionale dell’ospedale monoblocco e sarà organizzata attraverso cinque blocchi principali, alternati a corti verdi, ambulatori e reparti di degenza.

L’organizzazione degli edifici è stata studiata per rendere più fluidi i percorsi diagnostici e terapeutici e integrare gli spazi sanitari con aree verdi e ambienti dedicati alla ricerca. La realizzazione dell’opera è seguita da Cisar Costruzioni, composta da Finso con una quota del 51%, Condotte 1880 con il 39% ed Edison Next con il 10%.

Dopo il completamento, previsto nel settembre 2029, la gestione avrà una durata di 23 anni. Edison Next sarà capofila della società operativa con una partecipazione del 51% e si occuperà, tra le altre attività, della gestione e manutenzione degli impianti energetici e delle misure per l’efficienza energetica.

Besta e Istituto Tumori verso il trasferimento a Sesto

Per i due istituti il trasferimento comporterà anche una riorganizzazione delle attività cliniche e scientifiche. Marta Marsilio, presidente del Besta, ha evidenziato come la nuova sede richiederà nuove modalità di lavoro e di collaborazione nella ricerca. Gustavo Galmozzi, presidente dell’Istituto Nazionale dei Tumori, ha richiamato invece il percorso organizzativo che dovrà accompagnare il trasferimento delle strutture e dei professionisti.

La trasformazione interessa una delle principali aree industriali dismesse di Sesto San Giovanni. Al nuovo polo sanitario si affiancano infrastrutture di accesso, collegamenti e interventi urbanistici destinati a modificare profondamente l’area ex Falck. Con l’incremento a 722,6 milioni di euro delle risorse previste, il progetto entra ora nella fase che dovrà condurre al completamento delle opere entro il 2029 e ai successivi collaudi nel 2030.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to