Università lombarde, altri 9 milioni per 5 progetti di ricerca
26/05/2026
Regione Lombardia aumenta di quasi 9 milioni di euro la dotazione della misura dedicata alle infrastrutture universitarie per la ricerca e l’innovazione, consentendo lo scorrimento della graduatoria e il finanziamento di altri 5 progetti. Il provvedimento, approvato dalla Giunta su proposta dell’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, integra il bando “Sostegno al trasferimento tecnologico tra mondo della ricerca e delle imprese lombarde”.
Da 50 milioni a oltre 58 milioni di agevolazioni
Lo stanziamento iniziale della misura era pari a 50 milioni di euro. Con l’incremento approvato, pari a 8 milioni e 748mila euro, la Regione potrà finanziare integralmente altri cinque interventi, che si aggiungono ai 21 già selezionati in precedenza.
Al bando hanno partecipato 14 università, per un totale di 29 progetti presentati. Le domande che hanno superato l’istruttoria sono state 28, per un investimento complessivo di 77.845.308 euro e un’agevolazione richiesta pari a 63.018.141 euro.
Grazie all’aumento della dotazione, i progetti finanziati saliranno complessivamente a 26. L’investimento complessivo sostenuto raggiungerà 72.508.148 euro, con un’agevolazione concedibile pari a 58.748.413 euro.
Ricerca, salute, manifattura avanzata e intelligenza artificiale
I cinque nuovi progetti finanziati riguardano infrastrutture presentate dall’Università degli Studi di Pavia, dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, dall’Università degli Studi di Brescia, da Humanitas University di Pieve Emanuele e da eCampus di Novedrate.
Gli interventi sosterranno ambiti considerati strategici per il sistema lombardo: supporto tecnologico alle filiere produttive, potenziamento delle infrastrutture scientifiche in campo medico, sviluppo di un laboratorio multidisciplinare su salute e lavoro, integrazione tra manifattura avanzata e intelligenza artificiale.
La misura punta a rafforzare il legame tra università e imprese, in particolare con le piccole e medie aziende. L’obiettivo è aprire le infrastrutture di ricerca al sistema produttivo, favorendo il trasferimento di competenze, tecnologie e soluzioni innovative dai laboratori al mercato.
Fermi: “La ricerca deve diventare sviluppo per il territorio”
Secondo l’assessore Alessandro Fermi, il sistema universitario lombardo rappresenta un’eccellenza e va ulteriormente rafforzato, sia valorizzando le competenze sviluppate negli atenei sia favorendo il loro impiego nel mondo industriale. Il bando, proposto per la prima volta da Regione Lombardia, ha registrato un forte interesse proprio perché interviene su un nodo decisivo: l’ammodernamento e la creazione di infrastrutture di ricerca e innovazione.
Fermi ha collegato il tema degli investimenti anche all’attrattività degli atenei. In una fase segnata dall’inverno demografico, ha spiegato, la Lombardia deve continuare a essere un punto di riferimento per studenti italiani e stranieri. Infrastrutture all’avanguardia possono diventare uno dei principali fattori di scelta per chi decide dove formarsi e fare ricerca.
Il provvedimento rafforza inoltre il dialogo tra università e tessuto produttivo. Per l’assessore, la ricerca non deve restare chiusa nei laboratori, ma diventare motore di sviluppo, innovazione e competitività per tutto il territorio regionale.
Con lo scorrimento della graduatoria, la Regione conferma quindi una linea di investimento orientata alle piattaforme scientifiche, alla collaborazione pubblico-privato e al trasferimento tecnologico. Un intervento che guarda alla crescita delle università lombarde, ma anche alla capacità delle imprese di accedere a conoscenze e strumenti avanzati per competere nei settori più innovativi.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to