Come è cambiata negli anni la cartomanzia?
di Redazione
16/04/2026
Italiani, popolo di santi, navigatori e di persone che consultano i cartomanti: i numeri legati a questa disciplina olistica sono molto alti e, secondo autorevoli statistiche, riguardano circa 12 milioni di persone.
Si tratta di un business estremamente redditizio che, rispetto agli anni passati, è cambiato notevolmente.
A fare la differenza ci ha pensato soprattutto l’avvento del web: prima che la rete diventasse nostra alleata in numerosi ambiti della vita, i call center di cartomanzia si promuovevano attraverso pagine dedicate su riviste di gossip, di quelle che si leggevano dal parrucchiere.
Un altro fattore che ha senza dubbio cambiato le carte in tavola è la maggior consapevolezza degli utenti, cementata anche grazie a casi di estrema visibilità mediatica come quello di Wanna Marchi.
Il ruolo della psicoterapia
Anche se la cartomanzia esercitata da consulenti olistici non ha carattere curativo, questa disciplina intreccia il suo percorso con quello della psicoterapia, in particolare con la corrente di Jung.
Il grande intellettuale, padre dell’analisi, ha usato diverse volte i tarocchi, in particolare gli arcani maggiori, in percorsi in cui chiamava in causa gli archetipi, simboli nei quali era - ed è - possibile identificarsi in maniera profonda.
Di salute mentale e di tutto quello che ruota attorno al mondo della terapia e dell’analisi negli ultimi anni si parla sempre più spesso: ciò ha comportato, di conseguenza, un maggior focus sulla teoria degli archetipi.
Comprenderla è fondamentale se si ha intenzione di approcciarsi alle stese di carte in maniera consapevole.
Bisogna mettere da parte qualsiasi velleità relativa alle previsioni precise del futuro e lasciarsi guidare dalla simbologia, cercando di capire in che modo può dare risposte sulla propria esistenza.
L’interesse per il mondo olistico
Negli ultimi anni, è cresciuto notevolmente l’interesse per il mondo olistico: tra globalizzazione e ricerca di nuove risposte, sempre più persone associano la medicina tradizionale a percorsi non riconosciuti dalla comunità scientifica internazionale, cercando di prendere da questi ultimi quanto di utile possono trarre.
Parliamo ancora una volta di un cambiamento che ha dato un boost prezioso ai numeri della cartomanzia e che, di fatto, l’ha sdoganata: oggi sono poche le persone che si vergognano di ammettere di consultare una cartomante.
Il potere della contaminazione
Soprattutto grazie alla già citata carica simbolica degli arcani maggiori, la cartomanzia è protagonista di contaminazioni che la vedono fianco a fianco con altre discipline che, fino a qualche tempo fa, sarebbe parso paradossale da citare in discorsi che parlano di carte.
Una di queste è la comunicazione: sempre più consulenti scelgono di implementare l’utilizzo delle carte con il loro simbolismo potente in percorsi dedicati al branding, oggi più che mai importante soprattutto per via dell’AI.
Come evitare le truffe
Uno dei mutamenti più rilevanti legati alla cartomanzia riguarda, come già detto, la consapevolezza maggiore su come evitare le truffe.
Il web è un’arma a doppio taglio da questo punto di vista soprattutto per via dei social, un vero e proprio far west quando si parla di cartomanzia.
Per fortuna oggi l’utente sa che è meglio rivolgersi a siti legali, con in chiaro dati come la Partita IVA (meglio se italiana).
Un altro dettaglio che denota serietà riguarda la presenza di recensioni: per citare un esempio concreto relativo a un portale di grande successo, ricordiamo che su Giupiter.com puoi trovare un elenco di cartomanti telefoniche molto apprezzate e con comprovata esperienza.
Un approccio all’insegna della serenità
Viviamo in una società profondamente individualista: questo status quo ha sia difetti, sia pregi.
Sotto al cappello dei primi spicca senza dubbio la consapevolezza della propria responsabilità, nel bene o nel male: ciò implica il fatto che, nei casi in cui si sceglie di rivolgersi a un cartomante, lo si fa con un approccio all’insegna della leggerezza e della spensieratezza.
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