Data center in Lombardia, Confcommercio: bene le compensazioni locali
27/05/2026
Confcommercio Lombardia accoglie positivamente la nuova legge regionale sui data center, approvata dal Consiglio regionale martedì 26 maggio, in particolare per l’introduzione di meccanismi compensativi a favore delle comunità locali e dell’economia di prossimità. Per l’associazione, la disciplina sugli insediamenti digitali rappresenta un passaggio innovativo perché lega lo sviluppo delle infrastrutture tecnologiche ai benefici concreti per territori, imprese e cittadini.
Massoletti: “Innovazione patrimonio comune”
Il vicepresidente vicario di Confcommercio Lombardia, Carlo Massoletti, ha sottolineato il valore della scelta compiuta dal Consiglio regionale, ricordando che l’associazione aveva auspicato l’inserimento di misure compensative nella prima legge lombarda dedicata ai data center. Secondo Massoletti, è importante costruire un rapporto equilibrato e sostenibile tra crescita delle infrastrutture digitali e ricadute sul tessuto locale.
Il punto centrale, per Confcommercio, è fare in modo che l’innovazione non resti confinata agli operatori tecnologici o alle grandi concentrazioni infrastrutturali, ma diventi un patrimonio condiviso. La presenza di data center, strutture decisive per l’economia digitale, deve quindi accompagnarsi a interventi capaci di rafforzare la qualità dei servizi, la competitività delle imprese e la capacità dei territori di partecipare alla trasformazione tecnologica.
Attenzione ai Distretti del Commercio
Nel commentare la legge, Massoletti ha evidenziato in particolare l’attenzione rivolta ai Distretti del Commercio lombardi, definiti uno strumento strategico per innovazione urbana, attrattività e sviluppo economico locale. I distretti rappresentano infatti una rete già radicata nei territori, capace di collegare amministrazioni, imprese, servizi e comunità.
Per Confcommercio Lombardia, le compensazioni previste dalla nuova normativa potranno assumere un ruolo rilevante soprattutto nei contesti caratterizzati da piccoli Comuni e da una forte presenza di micro e piccole imprese. La regione, ricorda l’associazione, ha un tessuto produttivo in cui le realtà di minori dimensioni rappresentano il 94% del totale: una nervatura economica che rischia di restare ai margini dei processi di digitalizzazione se non sostenuta con strumenti mirati.
Smart city, intelligenza artificiale e formazione
Confcommercio chiede ora che le misure compensative vengano declinate su temi concreti: smart city, intelligenza artificiale, formazione ed educazione delle micro, piccole e medie imprese all’utilizzo delle nuove tecnologie. L’obiettivo è trasformare la presenza dei data center in un’occasione di crescita diffusa, capace di rafforzare competenze, servizi e capacità innovativa dell’economia locale.
La posizione dell’associazione punta quindi a collegare la dimensione infrastrutturale della legge con quella sociale ed economica. I data center sono elementi essenziali per sostenere cloud, servizi digitali, gestione dei dati e nuove applicazioni basate sull’intelligenza artificiale; ma il loro impatto sui territori, secondo Confcommercio, deve essere governato in modo da generare vantaggi anche per le comunità che li ospitano.
Il giudizio positivo sulla legge si accompagna così a una richiesta di attenzione nella fase attuativa. Per Massoletti, l’innovazione deve essere accessibile e non lasciare indietro nessuno. Le compensazioni potranno essere decisive se sapranno tradursi in strumenti utili per cittadini, imprese di prossimità e amministrazioni locali, rafforzando la sostenibilità dello sviluppo digitale lombardo.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.